Oman
Oman

Non è possibile visitare l’Oman senza rimanere ammaliati dai suoi molteplici aspetti naturali – un caleidoscopio di colori e di ambienti differenti tra cui spiccano imponenti dune di sabbia, interminabili spiagge e montagne ricche di oasi. Il fascino del deserto è unico: in Oman regnano distese immerse nel silenzio che sembrano infinite, un vero sogno per chi ama l’avventura e il contatto diretto con la natura.

Le possibilità di esplorare il deserto durante un viaggio sono molteplici: che sia in 4×4 o a dorso di dromedario, nulla può eguagliare la bellezza delle escursioni nei deserti del Paese. Si può scegliere tra un’escursione in giornata, magari all’alba o al tramonto durante le ore più fresche, oppure un tour di più giorni tra le dune, trascorrendo la notte in un campo tendato sotto le stelle.

Il cuore dell’Oman è costituito dalla grande distesa sabbiosa di Sharqiyah Sands, conosciuto anche come Wahiba Sands dal nome della tribù beduina che vi abita. A tre ore da Mascate, è facilmente accessibile in giornata con escursioni in 4×4 – anche se l’esperienza di una notte trascorsa in un campo tendato sotto la volte celesteè impagabile. Tra le attività proposte dalle varie strutture: passeggiate sulle dune, quad, e “dune bashing”. Immancabili sono anche le passeggiate a dorso di dromedario che, oltre a rispettare il silenzio e l’ecosistema del deserto, riescono ad inoltrarsi là dove gli autoveicoli non possono giungere.

Il Rub’al-Khali, conosciuto anche come il “quarto vuoto”, poiché si estende su un quarto della penisola arabica, si trova all’estremità settentrionale di Salalah, la capitale del Governatorato del Dhofar. Con una superficie di 650.000 km2 (superiore a quella della Francia) è un oceano di dune sabbiose dai colori spettacolari, che sfumano dal giallo al rosso fino all’ocra ed è stato soprannominato il “deserto dei deserti” per via della sua natura inospitale e inesplorata. Man mano che ci si addentra nel deserto, le dune diventano più alte e più spettacolari e sono spesso separate da bacini piatti di colore bianco, resto di un antichissimo fondo marino. Scevro da struttura ricettive, inclusi campi tendati fissi, questo deserto può essere scoperto grazie ad escursioni di pochi giorni proposti da alcuni tour operator locali con pernottamenti in campi mobili nel deserto. A dicembre è prevista una straordinaria spedizione lungo il “quarto vuoto”: un team di esploratori, composto dai due omaniti e da un britannico partirà da Salalah il 10 dicembre sulle tracce della prima spedizione storica del 1930 per un viaggio lungo 1.300 km che raggiungerà Doha, nel Qatar, a fine gennaio 2016.

E per rendere ancora più speciale l’esperienza nel deserto, è stato introdotto del 2013 il progetto di Bike it easy Travel: un itinerario articolato di 9 giorni complessivi di cui 7 in sella alle “desert bike” supportati da guide esperte e da una logistica di appoggio studiata e sperimentata nei dettagli, che segue e supporta la “carovana” con tutto ciò che necessita. Le “desert bike” sono biciclette dotate di un motore elettrico che, a scelta del ciclista, supporta la pedalata con diverse modalità di aiuto dando un effetto di leggerezza, di minor sforzo e di maggiore spunto in particolare nelle fasi di partenza o di salita. Caratteristica principale di questi mezzi sono i pneumatici di sezione molto più larga rispetto alle misure standard e questo permette un galleggiamento e una stabilità decisamente migliori sui terreni fuoristrada in particolare in quelli soffici del deserto di sabbia e delle spiagge.

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