Ora legale: lancette avanti di un’ora ma si dorme un’ora in meno

Il cambiamento permetterà di godere di giornate più lunghe

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Nella notte tra sabato 25 e domenica 26 marzo alle 2 dovremo spostare le lancette avanti di un’ora per il ritorno dell’ora legale. Nonostante il sacrificio, potremo godere di un’ora di luce in più la sera.

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Ora legale: più luce ogni sera

Il passaggio all’ora legale, che avviene nei Paesi dell’Unione Europea l’ultima domenica di marzo, è un momento sofferto per molti. Nel weekend dovremo infatti dormire un’ora in meno. I vantaggi generati dal cambiamento li avvertiremo però nei prossimi mesi: la sera, infatti, diventerà buio più tardi.

Con l’arrivo delle temperature più elevate, potremo così approfittarne e restare all’aria aperta più a lungo.. Anche la bolletta elettrica diventerà inevitabilmente più leggera.

C’è chi però non apprezza particolarmente questo momento. I “gufi”, ovvero le persone che amano svolgere più attività la sera e dormire la mattina soffiranno almeno inizialmente.

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Ora legale: fastidi di salute possibili

L’ora di sonno in meno non sarà però un momento di cui soffriremo solo nel prossimo weekend. Solitamente, infatti, è richiesto un periodo di adattamento alle nuove giornate più lunghe. Questo potrebbe comportare anche piccoli disturbi fisici che potranno allontanarsi solo con il passare delle settimane.

Secondo diversi studi il ritorno dell’ora legale potrebbe generare addirittura infarti e ictus, oltre che problemi del sonno. Altri effetti negativi sono stati trovati sugli ormoni dello stress, che crescono del 5%. Possibile anche un aumento della distrazione nelle ore lavorative.

Alessandro Di Napoli, docente del Dipartimento di Scienze Radiologiche dell’Università La Sapienza di Roma, ha indicato anche la comparsa di squilibri chimici a livello cerebrale e un abbassamento della soglia di sopportazione del dolore. Dormendo un’ora in meno al momento del risveglio potrebbero comparire alcuni dolori cronici piuttosto fastidiosi, come il mal di schiena. Se i nostri muscoli riposano meno, infatti, la colonna vertebrale potrebbe essere danneggiata.

Diversi studi hanno dimostrato che il 50% dei casi di lombalgia (mal di schiena), cominciano proprio all’inizio della giornata. Per evitarlo serve dedicare il giusto tempo al sonno giornaliero.

Ma si può fare qualcosa per prevenire i problemi? Può essere utile in questi casi assumere un’alimentazione ricca di antiossidanti (presenti in asparagi e carciofi) e limitare il più possibile l’uso di alcool. Si raccomanda anche un frequente esercizio fisico e la diminuzione degli sforzi.

 

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