Nick Cave
Nick Cave

Tra pochi giorni si celebrerà Halloween, anticamente la Celtica festività di Samhain, che segna la fine dell’estate e il momento in cui l’oscurità prende il sopravvento sulla luce. Durante la vigilia il confine che divide il mondo dei vivi da quello dei morti si dissolve temporaneamente e tutto diventa possibile, solo per una notte.

Viene difficile immaginare un contesto più adatto di questo per accogliere a Milano, a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro Mark Lanegan e Nick Cave, songrwiters oscuri di derivazione blues che per tutti gli anni ’90 e ben oltre hanno rappresentato un punto di riferimento per gli amanti delle atmosfere gotiche e dark.

Timbri di voce profondi, testi intrisi di malinconia, tedio, senso di prigionia, tensione verso un assoluto irraggiungibile, forti rimandi alla tradizione americana, anche dal punto di vista religioso, il costante richiamo a una salvezza a tratti rincorsa e rinnegata.

Mark Lanegan, tra demoni del passato e nuove sperimentazioni

Una voce che passa dallo stomaco prima di raggiungere l’udito: a 27 anni dall’uscita del suo primo album come solista (The Winding Sheet) Mark Lanegan, leader storico degli ScreamingTrees, sarà accolto dal pubblico milanese Lunedì 30 Ottobre al Fabrique (prevendite su Ticket One), dopo la pubblicazione, ad aprile 2017, del suo ultimo album Gargoyle. Sempre aperto a scambi con altri musicisti, in questo album si è avvalso della partecipazione di artisti di talento come Greg Dulli, JoshHomme dei Queens Of The Stone Age (gruppo col quale ha collaborato per anni), Duke Garwood, Alain Johannes e Jack Irons

E’ evidente la sperimentazione, nel nuovo lavoro, meno cupo e lacerante. E con inserimento di strumenti elettronici, segno che a 53 anni il songwriter statunitense ha ancora tanto da dire e tanti modi per farlo.

Mark Lanegan
Mark Lanegan

Da questo concerto c’è da aspettarsi che l’artista si addentri in uno dei suoi labirinti. Tra demoni del passato e nuove visioni del presente e il pubblico (di suoi fedeli e neofiti) insieme a lui.

Nick Cave: delirio incubo e visioni di pace

Impensabile ripercorrere in poche righe la carriera artistica di un gigante, il cui esordio con i BadSeeds risale alla prima metà degli anni ’80. Ci penserà salendo sul palco Nick Cave, di ritorno il 6 Novembre al Mediolanum Forum di Assago (prevendite su Ticket One ), dopo 3 anni di assenza dalle scene in seguito alla tragica morte del figlio adolescente. Il suo ultimo album, SkeletonTree, è una tappa coerente con un’evoluzione iniziata ormai da diversi anni verso un sound più pacato ed essenziale, ma sempre intriso di dolore. Molti ricollegano questa condizione alla sua recente vicenda familiare, ma il dolore da sempre attraversa i testi e le composizioni di questo “poeta maledetto”; forse ora questo dolore parla con sé stesso e si dà delle risposte là dove prima sembrava cercare cassa di risonanza e sfogo. Uno dei “semi cattivi” prova ad immergersi in un terreno nuovo, meno ostile.

Mark Lanegan e Nick Cave, ognuno con la sua firma unica, evocano da sempre un immaginario simile. La malattia, il sogno, l’incubo, la nevrosi e il delirio. Insieme alla malinconia, alla tristezza, al desiderio di qualcosa di alto e alla disperazione di non averlo raggiunto; ma anche la speranza, in fondo, di potervi prima o poi arrivare.

Dove e quando

LUNEDI 30 OTTOBRE – MARK LANEGAN + Joe Cardamone Lyenn

@ FABRIQUE, MILANO – ore 21:00

LUNEDI 6 NOVEMBRE – NICK CAVE

@ MEDIOLANUM FORUM, ASSAGO – ore 21:00

Prevendite: TICKETONE

Articolo di Jennifer Munoz