“La nostra metropolitana è aperta, la hanno provata 150.000 persone”. Così recitava l’edizione del New York Times con riferimento all’apertura, datata 27 ottobre 1904, della linea della Grande mela. Una svolta epocale per la viabilità cittadina, a culmine di un lungo e tortuoso processo di sviluppo, iniziato nel 1868 con la IRT Line (Interborough Rapid Transit), la quale viaggiava su binari sopraelevati, ma soprattutto non eccelleva in sicurezza, tanto che un tratto era stata ribattezzato come “la curva del suicidio” tra la 9a Avenue e la 110a strada.

Un sistema sotterraneo, a trazione pneumatica, lo si ideò nel 1869, su intuizione dell’editore della rivista Scientific Alfred Beach, per un percorso che si estendeva appena 95 metri tra le vie, di Broadway, Murray e Warren e i 400mila passeggeri del primo anno non si rivelarono sufficienti per accontentare gli investitori, per una chiusura verificatasi tre anni dopo. La necessità di un sistema di trasporto sotterraneo si era però rivelata impellente quando una grande tempesta di neve, nel 1888, aveva dimostrato i notevoli benefici che ne sarebbero derivati.

Dati le ingenti spese da sostenere e il livello di competenza richiesto, il Comune aveva permesso a diverse società (a partire dall’IRT) la gestione dei lavori, per cui bisognava utilizzare una talpa meccanica, un imponente macchinario di 100 trapani realizzato nella fabbrica di armi di Torino. Un progetto che, malgrado iniziali condizioni precarie per i lavoratori, ha portato a un sistema assolutamente all’avanguardia col percorso che andava dal Municipio alla 145 Street nel Bronx per un totale di 36 minuti.

All’incirca lo stesso tempo necessario oggi per coprire la medesima distanza, per degli sforzi resi ancora più straordinari per l’eccellente cura nel design, di cui la stazione della City Hall ne è fulgida rappresentazione. Da lì l’inizio di uno sistema dei trasporti pubblici più estesi e all’avanguardia a livello mondiale, con al giorno d’oggi una rete di oltre 300mila kilometri sulla quale circolano più di 6000 carrozze, oltre a essere l’unico attivo 24 ore su 24, 365 giorni l’anno.

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