Monte Subasio
Monte Subasio

Il Monte Subasio è una delle vette più importanti dell’Appennino umbro-marchigiano, oltre che uno dei simboli naturali che più hanno segnato l’identità regionale dell’Umbria. L’anima stessa di Assisi, che sorge sulle sue pendici, è legata in modo indissolubile al paesaggio dominato dal Monte. E allora, se avete in programma un viaggio da queste parti, non dovreste lasciarvi sfuggire l’occasione di scoprire il Parco del Monte Subasio. Che, per tante ragioni, è certo da annoverare tra le aree naturali protette più belle d’Italia. Ecco qualche informazione che può tornarvi utile per il disegno del vostro itinerario.

Monte Subasio, fascino e storia

Innanzitutto, qualche nozione sul Parco. Ccon una superficie di oltre 7.200 ettari, ha come punto focale la cima del Monte Subasio – che arriva a quasi 1300 m di altezza – ma comprende anche altre vette. Tra cui La Sermolla, il Monte Civitelle, la Madonna della Spella e il Monte Pietrolungo. In ogni caso, ci si può concentrare anche solo sul Subasio, in quanto costituisce, già di per sé, una sorta di cosmo a parte. Oltre ad Assisi, si stendono sui suoi versanti Spello, Nocera Umbra e Valtopina – se Assisi la conoscete già bene, i centri storici di questi tre comuni meritano senz’altro una visita.

Ode alla natura

La vegetazione del Subasio è molto ricca: ulivi, aceri, faggi, lecci, pini e vasti prati, la caratterizzano in modo estremamente vario. Non sorprende il fatto che il Cantico delle Creature, la prima composizione poetica nella storia della letteratura italiana, sia un’ode alla natura che San Francesco scrisse contemplando le piante e gli animali che abitavano il Monte. E proprio San Francesco è uno dei personaggi storici maggiormente legati al Subasio. Tanti sono i luoghi francescani che hanno contribuito a dare a questa zona un’aura sacra e spirituale. Il primo e più celebre è senz’altro l’Eremo delle Carceri, dove San Francesco e i suoi seguaci si ritiravano in meditazione, immersi nel bosco più rigoglioso e circondati da grotte naturali che gli eremiti stessi utilizzavano come cappelle per la preghiera.

Edifici storici disseminati nel parco

Disseminati per il Parco ci sono anche altri edifici storici, dove è possibile soffermarsi e dedicarsi alla meditazione: il Monastero di San Benedetto al Subasio o, un po’ più distante, il Santuario della Madonna dei Tre Fossi, ne sono solo due esempi. Se poi volete immergervi nella natura fino in fondo, potete anche scegliere di soggiornare all’interno del Parco, fuori da Assisi: nella zona del Monte sono presenti diversi rifugi, alcuni hotel e anche qualche agriturismo, dove oltre ad un alloggio troverete il gusto dei prodotti tipici locali, in un ambiente tranquillo e familiare.

Escursionismo e non solo

Per quanto riguarda i sentieri, gli appassionati di escursionismo non potranno rimanere delusi. I percorsi segnalati sono almeno 16, distribuiti su tutto il Monte a diverse quote e con differenti gradi di difficoltà. Per informazioni dettagliate su tutti gli itinerari possibili si consiglia di consultare il sito del Club Alpino Italiano e di dare un’occhiata alla mappa che il sito della Regione Umbria ha reso fruibile agli utenti.