MS-FIT
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Giovedì mattina a Milano è stato presentato alla stampa Ms-Fit. Si tratta di un’innovativa soluzione high-tech appositamente studiata per i malati di sclerosi multipla. I pazienti possono effettuare l’attività fisica adattata direttamente da casa. Roche ed Helaglobe srl hanno sviluppato questo progetto coinvolgendo 12 centri neurologici diffusi su tutto il territorio nazionale.

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Le caratteristiche di Ms-Fit

MS-FIT è un serious game, ovvero un gioco digitale. Il suo scopo è utilizzare le caratteristiche fondamentali dei videogames per aiutare chi vive con la sclerosi multipla. Il paziente attraverso un mini-personal computer e un motion controller vede riprodotto sullo schermo il suo avatar. Gli esercizi si ispirano al pilates e intervengono su tre aspetti: la postura, l’equilibrio e la respirazione. Come un normale videogioco, prevede meccanismi di sfida-premio per invogliare il paziente a proseguire. Tante le location, in tutto il mondo, da Venezia a Parigi, passando per il Grand Canyon.

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L’intervista a Anna Maria Porrini

Per saperne di più, abbiamo intervistato Anna Maria Porrini, direttore medico di Roche SpA. “La nostra azienda è sempre stata attenta all’innovazione, farmaceutica ma anche diagnostica e tecnologica. Siamo molto presenti in ricerca e sviluppo sulle neuroscienze. Proseguiamo su questo percorso col paziente sempre al centro del progetto. L’attività fisica è importante, per tutte le patologie che possono coinvolgere gli aspetti motori. Ms-Fit non deve essere un carico sulle tempistiche giornaliere. Deve essere usato senza pressione psicologica”.

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La sclerosi multipla

La sclerosi multipla è la seconda più comune causa di disabilità neurologica nei giovani adulti. Incide in misura superiore nelle donne con un rapporto circa doppio nei casi prevalenti. La patologia viene diagnosticata generalmente tra i 20 e i 40 anni. La riabilitazione e l’Attività Fisica Adattata rivestono un ruolo di grande importanza nel percorso terapeutico. Consentono infatti di mantenere e possibilmente di migliorare le capacità residue puntando a preservare le loro attività personali e sociali.