Gallipoli, foto Pixabay
Gallipoli, foto Pixabay

A poche settimane dall’avvio della prossima stagione turistica, sono state poste alcune domande a Stefano Minerva, il giovane Sindaco di Gallipoli, in merito ai provvedimenti comunali ed alle varie revoche di concessioni, e non solo, di cui si sta parlando in questi giorni, relativi proprio alla città da lui governata.

Sono emersi degli elementi molto interessanti

Il Sindaco ha sottolineato che con la sua giunta sta portando avanti delle politiche corrette per far lavorare in sinergia le esigenze dei cittadini e degli imprenditori, con un occhio attento alla salvaguardia del territorio. L’assessore Piccinino, ad esempio, ha presentato un regolamento che mira alla regolarizzazione del suolo pubblico, di concerto fra imprenditori ed autorità cittadine, per affrontare e risolvere tutte le problematiche inerenti al turismo.

Si è soffermato sui sette lidi gallipolini che hanno subito drastiche determine, evidenziando in proposito la necessità di un lavoro corale da parte dell’intera città, che coinvolga tutte le istituzioni, rinsaldando la sicurezza del territorio, contro le infiltrazioni criminali: la parola d’ordine è coesione, che necessariamente deve esserci fra politica, istituzioni, Regione e Soprintendenza. I dirigenti comunali hanno già avviato accertamenti sulle autorizzazioni paesaggistiche degli ultimi anni, riscontrando l’esistenza delle sentenze del 2012 e 2017, dando esecutività ai provvedimenti.

Punto fondamentale dell’intervista: il nuovo modello del turismo di Gallipoli

Il Sindaco ha rimarcato l’importanza delle regole e, al contempo, la predisposizione al mantenimento delle strutture balneari per tutto l’anno, anche perché sono tanti gli imprenditori onesti che vi hanno investito con correttezza. Le strutture balneari sono perfette per una destagionalizzazione per cui l’amministrazione sta investendo molto e da tempo. Anche perché le relazioni di Legambiente avvisano che per la tutela ambientale è più dannoso montare e smontare le strutture che non lasciarle sempre in uso.

Anche i lavori della litoranea puntano a riqualificare il territorio, rendendo più vivibile quel tratto costiero, e a decongestionare il traffico anche tramite la pedonalizzazione. E poi il sindaco e la sua giunta puntano alla valorizzazione della cultura e della poesia. Con la seconda edizione del Salento book festival, e con riflettori accesi su monumenti, musei, castello, e tutti i luoghi culturali. Gallipoli non è solo mare, ma deve investire anche nel suo patrimonio artistico e architettonico. Per l’apertura della litoranea sarà quasi sicuramente tutto pronto per la stagione estiva, per il tratto dalla seconda entrata della Baia Verde ai Samari.

Il modello Gallipoli

E a proposito di Baia Verde sottolinea la volontà da parte dell’amministrazione di difendere le cose buone della città e non di distruggerle! Ecco perché l’intento è quello di invitare imprenditori, responsabili di Regione e Soprintendenza ad un tavolo tecnico sul turismo. Per un impegno corale, in cui si chiederà alle istituzioni di aiutare in questo senso la città e il suo territorio.

L’impegno in Bit

L’ultima battuta ha riguardato la Bit. Molto positivo è stato il bilancio della Borsa Internazionale del Turismo appena conclusa. Dove gli amministratori sono andati a proprie spese, anche perché la città di Gallipoli ha partecipato alla BIT intessendo relazioni interregionali e internazionali importanti. Altrettanto interessanti i gemellaggi, come quelli con la riviera Romagnola e con Vieste, con cui quest’anno si condivide l’Aquabike. A marzo sarà presente anche all’altra prestigiosa fiera turistica europea, quella di Berlino. Per sottolineare la capacità del territorio di promuovere, oltre al mare e al turismo balneare, anche l’arte, l’enogastronomia e la cultura in genere.

Prossima tappa Berlino

E proprio a Berlino, a cui ha fatto riferimento il sindaco, ricordiamo che il Salento è già stato presente lo scorso anno, con il comune di Melendugno che ha voluto promuovere le sue marine a livello internazionale e dare nuova linfa a tutte le strutture presenti sul suo litorale (sono noti i villaggi turistici a Torre dell’Orso come il The Village Salento), quello adriatico della costa salentina.