I guidatori europei si fanno sempre più responsabili. A testimoniarlo il mercato auto, con le vendite dei veicoli green cresciute nell’ultimo trimestre.

QUADRO GENERALE – Secondo gli ultimi dati Acea relativi ai Paesi dell’Unione e dell’Efta, questa classe di vetture ha avuto un’impennata da 160.018 a 177.182 immatricolazioni (+10,7%) rispetto ai primi tre mesi del 2015. Positivo il bilancio delle alimentazioni – il +51,9% della Spagna è lo sviluppo più eclatante – che non coinvolge però l’Italia (da 60.993 veicoli a 53.130), dove viene attestato un calo pari al 12,9%, essenzialmente dovuto alle performance negative di metano e Gpl.

LE CLASSI VIRTUOSE – Dati favorevoli riguardano invece i mezzi a propulsione endotermico-elettrica. Le ibride pure e le mild hybrid da 57.677 immatricolazioni di un anno fa sono giunte a 74.796. Il nostro Paese, in scala ridotta (9.714 mezzi) presenta un incremento del 47,4%, velocità superiore alla media. Trend positivo pure in Germania (da 4.936 a 6.883 +39,4%) , Francia (da 13.690 a 14.827, +8,3%), Regno Unito (da 12.115 a 15.075, +24,4%) e Spagna (da 4.117 a 6.383, +55%).

UN NUOVO CORSO – Sostenuto dalle recenti uscite, l’insieme composto di elettriche pure, elettriche extended range, fuel cell (per ora numericamente trascurabili) e ibride plug-in registra 52.690 immatricolazioni, per un aumento del 37,5% rispetto alle 38.312 consegne del 2015. Nello specifico, si nota il balzo in avanti compiuto dalle elettriche pure (da 20.099 a 23.717 immatricolazioni, +18%), ma soprattutto quello delle ibride plug-in, che da 16.509 dichiarano ora 23.868 unità (+44,6%), cifre che permettono il sorpasso, seppur di misura.

CONFRONTO TRA NAZIONI – Preso in riferimento il Belpaese, pur con numeri estremamente limitati a livello assoluto, le plug-in salgono da 121 a 413 immatricolazioni (+241,3%) e, al contrario, le elettriche calano da 586 a 404 (-31,1%). Rendimento brillante in Francia, dove, nonostante i corposi incentivi del governo riservati alle emissioni zero (volate da 2.903 a 6.022 unità, +107,4%), la diffusione delle ibride plug-in fa addirittura meglio e da 834 consegne sale a quota 2.095  (+151,2%). Rilevante la stessa Germania, dove le elettriche sono quasi stabili (2.373 a 2.332, -1,7%) e le ibride plug-in passano da 2.169 a 3.506 immatricolazioni (+61,6%). Altra grande protagonista la Norvegia, in cui le emissioni zero scendono da 7.202 a 6.425 immatricolazioni (-10,8%) e, viceversa, le ibride aumentano da 910 a 4.501 vetture (+394,6%).