marco tronchetti provera
Foto: Wikimedia Commons

Marco Tronchetti Provera, uno degli imprenditori più importanti d’Italia, festeggia oggi il suo 70esimo compleanno.

Marco Tronchetti Provera: imprenditore nel DNA

Il destino da imprenditore di Marco Tronchetti Provera sembrava già scritto. Il padre Silvio aveva infatti iniziato la sua attività seguendo lo sviluppo post bellico del gruppo Falck, per poi diventare a capo della Cam, una società importante nei settori metallurgico, energetico e nella commercializzazione di prodotti petroliferi.

Marco, una volta terminati gli studi, decide invece di cimentarsi in ambito marittimo attraverso la costituzione della Sogemar, società attiva nell’import-export internazionale.

Marco Tronchetti Provera: i successi targati Pirelli

Il suo ruolo in Pirelli è stato uno dei più importanti tra quelli ricoperti nel corso della sua carriera imprenditoriale. Dal 1992 al 2015 è stato infatti amministratore delegato del Gruppo, per poi assumere dal 20 ottobre di quell’anno il ruolo di vice presidente esecutivo.

Il suo contributo è stato certamente fondamentale a più riprese. È stato lui a evitare il fallimento dell’azienza grazie ad alcune mosse risultate decisive. Le maggiori difficoltà si sono avute in tre occasioni, che hanno portato la società di tlc ai limiti del tracollo. Non sono infatti andati a buon fine la collaborazione con Dunlop e l’acquisizione di Firestone, così come il tentativo di scalata a Continental.

Nel 2000 si riuscì comunque a tirare un sospiro di sollievo. Fondamentale fu la vendita di OTI, la società del gruppo che realizzava sistemi ottici), alla Corning Incorporated. Tronchetti Provera riuscì a ricavare ben 4,7 miliardi di dollari da questa operazione.

Marco Tronchetti Provera: l’incarico in Telecom

Il sostegno della famiglia Benetton si rivela decisivo nel 2001: attraverso Pirelli Tronchetti Provera riesce infatti a fondare la società Olimpia, che acquisisce il 27% della Olivetti. Grazie a questa mossa diventa l’azionista di riferimento in Telecom, di cui diventa il presidente.

Le mosse attuate si sono rivelate fondamentali per arrivare ridurre sensibilmente il debito. L’imprenditore lascia l’incarico nel 2006 a causa di alcune divergenze con la Presidenza del Consiglio.

Marco Tronchetti Provera: i problemi giudiziari

Nel corso degli anni Tronchetti Provera si è trovato ad affrontare anche alcuni problemi con la giustizia,ora fortunatamente risolti.

Il suo nome finisce tra gli indagati nel 2010 in seguito all’inchiesta che coinvolge il sistema “Radar”. Il dispositivo era stato installato in Telecom nel 1999, già prima dell’ingresso di Pirelli nei gruppo, ma nell’arco di breve tempo viene accusato di non rispettare la privacy degli utenti. A causa di un difetto era infatti in grado estrarre i tabulati telefonici di ogni persona senza lasciare traccia di chi lo avesse azionato. L’indagine viene definitivamente archiviata nel 2014.

Il “caso Kroll”, scoppiato a inizio anni 2000, è stato quello che gli ha generato maggiori complicazioni. Il patron di Pirelli utilizzò un cd di cui venne in possesso alle autorità brasiliane e italiane l’agenzia investigativa per spionaggio ai danni del gruppo Telecom. Inizialmente venne però condannato a 1 anno e 8 mesi, in primo grado, per poi essere pienamente assolto in appello perché il fatto non ha costituito un reato. Nel 2005 il reato venne prescritto, ma lui coraggiosamente decise di rinunciare alla prescrizione perché voleva dimostrare pienamente di essere estraneo ai fatti che gli venivano contestati. Poche settimane dopo il processo venne riaperto, ma il dirigente riuscì ad essere assolto con formula piena.

Marco Tronchetti Provera: la passione fortissima per l’Inter

Tronchetti Provera non ha mai nascosto la sua passione per il calcio e in modo particolare per l’Inter, di cui è da tempo main sponsor con Pirelli. Non ha mai avuto un ruolo di rilievo all’interno dell’organigramma della società, ma il suo parere sull’andamento della squadra e sui possibili acquisti è spesso tenuto in considerazione. L’imprenditore si è espresso infatti a più riprese a favore del tecnico che attualmente guida la Prima squadra, Luciano Spalletti. L’allenatore toscano ha saputo ridare fiducia a un gruppo che aveva fortemente deluso nella scorsa stagione.