Dottori, foto Pixabay
Dottori, foto Pixabay

Referto: malato terminale. E ti sale un brivido lungo la schiena. Lasciarsi abbattere è facile, ecco perché organizzazioni non profit come Antea accompagnano il paziente negli ultimi giorni della sua vita.

Antea non ti lascia solo

Avvicinarsi verso la morte provoca stati d’animo contrastanti e molto forti. Arduo abituarsi all’idea e nemmeno una famiglia coesa può colmare il senso di vuoto. In questo lungo percorso da intraprendere emerge ulteriore preoccupazione per chi ha dei figli. “Che ne sarà di loro?”, frulla nella mente. In questo marasma, oltre ai problemi di salute, si aggiunge inoltre il tortuoso percorso interiore.

Supporto alla famiglia

Questa immane sofferenza coinvolge anche l’intero nucleo familiare. Vedere una persona amata destinata ad un triste, ineluttabile, destino costituisce un pesante fardello. A ogni modo, bisogna celare le proprie fragilità per trasmettere un po’ di serenità al paziente. Attrezzate strutture supportano efficacemente malato e familiari nella grande prova. Il paziente può alleviare parte del dolore con un programma personalizzato dell’unità di cure palliative.

Struttura consolidata

Antea, composta da personale altamente qualificato, operativo 24 ore su 24, garantisce sostegno sanitario, psicologico, umano e anche assistenza domiciliare. La terapia del dolore offre però una qualità di vita dignitosa. Nei pressi del parco di Santa Maria Della Pietà in Roma, l’hospice di 3000mq è dotato di 25 stanze singole, laboratorio per terapia occupazionale, sala per riabilitazione, sala polifunzionale, ludoteca, Day Hospice, luogo di culto e Antea Formad – Centro di Formazione e Ricerca in cure palliative e gestione del dolore. Giuseppe Casale, Medaglia d’oro al Merito della Sanità Pubblica 1998, è stato uno dei membri fondatori nel 1987, ora suo coordinatore sanitario e scientifico. Servizio gratuito

Come dare una mano

Antea Associazione opera gratuitamente grazie alla raccolta fondi, in collaborazione con Regione Lazio e ASL Roma 1. L’équipe conta su 15 medici, 28 infermieri, 14 operatori socio sanitari, 2 ausiliari, 2 psicologi, 1 assistente sociale, 3 fisioterapisti, 1 assistente spirituale, 2 terapisti occupazionali e 123 volontari affiancati da 20 risorse amministrative e di magazzino. Antea Onlus, polo della sanità, punta a tessere una rete nazionale esperta nella ricerca medica sulle tecniche di palliative care per una buona pratica clinica. Per aderire alla campagna fundraising è possibile effettuare donazioni mediante bollettino, bonifico o carta di credito (con cc postale, iban etc.), mentre le donazioni 5×1000 sono effettuabili col codice fiscale Antea 9705557058.