Lucio Battisti
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Oggi Lucio Battisti, uno dei cantautori che ha segnato in modo indissolubile la storia della musica italiana, avrebbe compiuto 75 anni. Fa certamente sensazione pensare che il marzo di quell’anno ci abbia regalato un altro grande artista del calibro di Lucio Dalla.

Lucio Battisti: una musica romantica e leggera

Poggio Bustone, cittadina situata in provincia di Rieti, è nota un po’ a tutti per avere dati i natali a Lucio Battisti. Il cantante, pur avendo vissuto l’apice del suo successo tra gli anni ’70 e gli anni ’80, è ricordato un poì da tutti, giovanissimi compresi. Chi non ha mai canticchiato il ritornello di brani quali “La canzone del sole”, “I giardini di marzo”, “Ancora tu”, “Fiori rosa fiori di pesco”, “Ancora tu”, “Mi ritorni in mente” e “Amarsi un po’” (giusto per citarne qualcuno)? La risposta sarà certamente affermativa per tutti noi.

Lucio Battisti: il lungo sodalizio vincente con Mogol

C’è però un incontro che arriva a cambiare in modo indissolubile la carriera e il successo di Battisti: nel 1965 decide infatti di iniziare a collaborare con Giulio Repetti, uno dei parolieri italiani più importanti, meglio noto come Mogol. La sinergia che i due riusciranno a instaurare li accompagnerà per una quindicina d’anni e porterà alla realizzazione di alcuni tra i brani più amati.

Nel 1968 arriva così “Balla Linda”, cantata al Cantagiro nel 1968, mentre l’anno successivo è la volta di “Un’avventura”, presentata al Festival di Sanremo in coppia con Wilson Pickett. L’amice arriva tra gli anni ’70 e ’80 con “La canzone del sole” e “Anche per te”.

Lucio è però un talento a 360 gradi, che si esprime anche come editore e discografico: è lui infatti a contribuire ai riscontri positivi ottenuti da colleghi del calibro di Patty Pravo, Mina, Formula 3 e Bruno Lauzi.

Lucio Battisti: un talento lontano dal clamore

Nonostante un successo che non lo ha mai abbandonato in tutta la carriera, Battisti aveva una personalità decisamente schiva. Lui era infatti pienamente concentrato sulla sua musica e poco interessato a distrazioni. Ogni brano era infatti curato nei minimi dettagli, copertina compresa, scelta proprio per esprimere con le immagini i sentimenti che erano il team centrale delle sue canzoni.

Nel corso degli anni le sue interviste sono state davvero pochissime: Lucio amava parlare soprattutto con le sue melodie.

La sua scomparsa, avvenuta il 9 settembre 1998 in seguito a una grave malattia, ha però lasciato un vuoto quasi incolmabile. Attualmente sono infatti pochissimi gli artisti che come lui hanno saputo travalicare intere generazioni.