Luciano Pavarotti

Si celebra oggi il decimo anniversario della scomparsa di Luciano Pavarotti, uno degli interpreti più importanti nella storia della musica italiana.

Luciano Pavarotti: una passione smisurata per la musica

Luciano Pavarotti nasce il 12 ottobre 1935 a Modena e sin da giovanissimo manifesta un amore viscerale per la musica. Una passione che gli viene tramandata dal padre, tenore dilettante. Durante il periodo della scuola superiore continua a studiare canto con il Maestro Arrigo Pola.

Il momento del debutto arriva a 26 anni, il 29 aprile, al Teatro Municipale di Reggio Emilia dove interpreta il personaggio di Rodolfo ne “La Boheme”, un’opera a cui resterà indissolubilmente legato per tutta la carriera.

Luciano Pavarotti: i suoi successi più importanti

A decretare la popolarità di Pavarotti è certamente il riscontro del pubblico, che più volte gli ha tributato importanti consensi. Uno dei momenti più importanti risale al 1965 quando si esibisce al Teatro La Scala di Milano in “La Boheme”: la sua voce è sublime e resta immersa nel cuore di chi lo ascolta. Al suo fianco c’era Mirella Freni, definita sua “gemella di latte”: entrambi gli artisti erano infatti originari di Modena e avevano la stessa balia.

Il tenore ha avuto la possibilità di mostrare il suo talento anche in altre opere leggendarie. Ne sono esempio “Tosca”, “Un ballo in maschera” e “L’elisir d’amore”. Non tarda ad arrivare anche il cnsenso in ambito internazionale. Nel 1972 si esibisce al Metropolitan di New York in “La figlia del reggimento” con ben nove do di petto consecutivi. Con diciassette chiamate al sipario Pavarotti diventò «Big Luciano», il re del Metropolitan.

L’artista è sempre più richiesto. Arrivarono altri successi in tutti i teatri del mondo fino a tutti gli anni Ottanta. Nel 1990 è protagonista di un’altra esibizione davvero superlativa: insieme ai colleghi José Carreras e Placido Domingo dà vita a “i tre tenori”, un progetto che si rivelerà fortunatissimo in termini di ascolti e vendite.

Non è però finita qui. Nel 1991 canta a Hyde Park, a Londra, davanti a 250 mila persone davvero entusiaste, nonstante la piggia incessante. Tra queste, c’erano anche Lady Diana e il Principe Carlo, allora ancora sposati. L’evento viene trasmesso in diretta in tutta Europa e negli Stati Uniti con ascolti altissimi. Si deciderà così di replicare nel 1993 al Central Park di New York: a seguire il concerto dal vivo ci sono ben 500 mila persone.

Luciano Pavarotti: una carriera lunghissima e soddisfacente

Nel corso degli anni Pavarotti è riuscito a farsi apprezzare da un pubblico eterogeneo, senza distinzioni di sesso né di età. In complesso, si è esibito per circa quarant’anni e ha ottenuto riscontri più che positivi. Una delle poche delusioni arriva in occasione di un concerto tenuto alla Scala di Milano dove in modo inaspettato stona con grande sorpresa del pubblico presente.

Negli ultimi anni ha provato anche a tentare altre strade: si è esibito infatti anche in generi differenti rispetto alla lirica e questo gli ha consentito di farsi apprezzare anche dai più giovani. Celebre è stata l’iniziativa “Pavarotti and friends”, che gli ha permesso di cantare insieme agli artisti pop più importanti. Un gesto che confermava una delle sue principali convinzioni: la musica non ha confini di alcun tipo.

Nel luglio 2006 viene operato d’urgenza in un ospedale di New York per l’asportazione di un tumore maligno al pancreas. La malattia, non del tutto sconfitta, lo porterà a trascorrere il suo ultimo periodo in vita nella sua villa a Modena dove poteva stare a riposo circondato dall’affetto della nuova compagna Nicoletta e della figlia Alice. Il cancro gli sarà però fatale: Pavarotti si spegne a 71 anni il 6 settembre 2007.