Lou Reed

Lou Reed, uno degli esponenti più importanti nella storia della musica rock, nasceva 75 anni fa. Il cantante, dopo avere subito un trapianto di fegato e diversi ricoveri, scompare il 23 dicembre 2013.

Lou Reed: il coraggio di affrontare temi scomodi

Il rock’n’roll per me era tutto, ed è tuttora la promessa di un mondo al di fuori della mia stanza e qualunque mondo fosse mi sarebbe piaciuto”. Questa è stata una delle frasi più celebri di Lou Reed che ben sintetizza la sua volontà di esprimere i suoi pensieri attraverso la musica.

L’eredità che ci ha lasciato con la sua opera è davvero enorme. La sua energia ha infatti condizionato inevitabilmente il rock per almeno cinque decadi. Non è quindi strano che siano stati diversi i colleghi che hanno apprezzato i suoi lavori. Tra i primi c’è certamente David Bowie, legato anche da una grande amicizia a Lou. Il “Duca Bianco” f anche uno dei primi seguire dal vivo delle cover dei Velvet Underground. il gruppo con cui ha iniziato a cantare. Una scelta fatta quando pochissimi conoscevano la band, soprattutto al di fuori degli Stati Uniti.

I Velvet vengono apprezzati anche per il coraggio, dote non da poco per l’epoca. Mai prima di loro vita metropolitana e  solitudine, perversione e deviazione sessuale, alienazione e uso di droga erano stati trattati in maniera così esplicita.

Chi conosceva da vicino Reed ricorda anche la sua attenzione, quasi maniacale, ai dettagli. Ci teneva infatti a lavorare secondo alcuni specifici dettami. Senza scendere a particolari compromessi. Questo modo di agire lo portò a distaccarsi momentaneamente da Bowie, ma la stima tra loro era innegabile. Il riavvicinamento fu quindi più che naturale negli anni ’90.

I due amici sono stati accomunati anche nella fine, entrambi scomparsi per un tumore al fegato.

 

Lou Reed: l’omaggio di Rai Storia

In occasione di quello che sarebbe stato il suo 75esimo compleanno Rai Storia ha deciso di rendere omaggio a Lou Reed, ancora oggi amato dagli appassionati di rock. Durante il programma “Il giorno e la storia” in onda su Rai Storia si cercherà così di ripercorrere i momenti della sua carriera. Sarà un’opportunità utile anche per ricordare i tratti poetici tipici dei suoi brani.

L’appuntamento è fissato alle 00.10 e in replica alle 5.30, 8.30, 11.30, 14.00 e alle 20.10.

Si partirà dagli inizi, quando era il leader della band Velvet Underground, apprezzata anche da Andy Warhol, che decisi di produrre il loro primo album. Qui erano presenti brani indimenticati quali ‘Sunday Morning’, ‘Femme Fatale’, ‘Heroin’.

A partire dagli anni ’70 la decisione di iniziare la carriera da solista, che non mancherà di regalargli soddisfazioni. I suoi lavori sono stati anche una fonte di ispirazione per artisti leggendari come Jim Morrison, David Bowie e i Rolling Stones. Tra le canzoni memorabili ci sono “Ecstasy”, “Transformer” e “Raven”.