La Lombardia esporterà in altre regioni una best practice che ha portato un miglioramento oggettivo nella qualità della vita dei malati di celiachia, ovvero coloro che non possono mangiare alimenti contenenti glutine per via di una malattia autoimmune diagnosticata a sempre più italiani, per ora si parla di 180mila. La buona pratica di cui parliamo, realizzata da Lombardia Informatica, partner strategico di Regione Lombardia, è la possibilità che già da qualche tempo i celiaci lombardi hanno di poter utilizzare il buono mensile assegnato in Italia a ogni celiaco per acquistare in un supermercato della GDO. Il “metodo lombardo” rende tutto più facile usando la Carta Regionale dei Servizi e la Tessera Sanitaria – Carta Nazionale dei Servizi (TS-CNS) e un codice personale fornito da un apposito applicativo informatico, per acquistare i prodotti senza glutine, pagandoli alla cassa con le CRS – TS-CNS stesse tramite un POS. Sarà poi il sistema a scaricare quanto pagato dal buono mensile. Per chi vive ogni giorno i problemi legati al morbo celiaco questa comoda innovazione ha portato un aiuto non da poco, consentendo un facile acquisto di prodotti gluten free anche fuori dalle farmacie. Ora è notizia di questi giorni che questa possibilità, che ha confermato la Regione Lombardia del Presidente Maroni come eccellenza nei servizi sanitari, sta per essere ripresa da due regioni italiane che hanno studiato il sistema creato da Lombardia Informatica, ovvero la Regione Lazio e la Regione Veneto. Come sempre succede per le questioni riguardanti la salute c’è una trafila da rispettare per mettere in opera il servizio, ma tra non molto  anche in altre regioni italiane i celiaci potranno seguire con più facilità la dieta senza glutine, migliorando la vita quotidiana, ad esempio, delle tante mamme con figli celiaci.