Le auto sportive sottovalutate

Ci sono auto sportive sottovalutate del passato che fin dalla loro nascita, non hanno riscosso interesse da parte del pubblico. Ce ne sono in particolare 4 che secondo la classifica stilata da Autoscout24, sono particolarmente penalizzate.

I motivi per la quale le persone non le hanno gradite sono molteplici. Probabilmente il fattore principale poteva essere un’estetica non proprio azzeccata, o soluzioni tecniche non capite o semplicemente perché c’erano altri modelli che con la loro bellezza le hanno oscurate.

Le auto sportive sottovalutate e non capite

Tra questa tipologia di auto, 3 sono di grandi costruttori italiani di auto ed uno tedesco. Stiamo parlando della Maserati Biturbo, delle Ferrari Dino 308 GT4, della Mondial e la Porsche 914. Vediamo come erano e che caratteristiche avevano e cerchiamo di capire il perché non sono piaciute alle persone.

Maserati Biturbo

Prodotta per un decennio, dal 1982 e voluta fortemente da Alejandro De Tomaso che aveva acquisito la casa automobilistica del Tridente, aveva un’estetica tutto sommato discreta ed un prezzo di vendita competitivo. La causa del suo insuccesso era da attribuire alle varie problematiche che si manifestavano troppo di frequente. Infatti la qualità costruttiva lasciava alquanto perplessi.

Il motivo di tale disfatta era da attribuire alla cattiva gestione del progetto. Infatti, per accelerare l’immissione sul mercato della Maserati biturbo, vennero ridotti i tempi di sviluppo. Questo ha comportato di conseguenza una scarsa qualità di molti componenti che compromettendo il funzionamento dell’auto.

Le auto sportive sottovalutate Maserati Biturbo

Un vero peccato perché le basi erano più che buone. Infatti il motore per il mercato italiano era inizialmente un V6 da 2000 cc, in grado di erogare 180 cv. Nei successivi restyling sia le cilindrate che le potenze aumentavano fino ad arrivare a 2790 c.c. e 250 cv.

Anche il design migliorava di anno in anno fino a quando nel 1992 venne sostituita dalla Maserati Ghibli.

Ferrari Dino 308 GT4

Questo Coupé, nonostante fosse tecnicamente molto valido non fu gradito dagli appassionati del marchio del Cavallino Rampante. Le cause probabili del mancato successo possono attribuirsi alla crisi energetica del tempo e dal design non in linea con gli standard Ferrari e di Bertone che ne aveva firmato lo stile.

Le auto sportive sottovalutate Dino 308 GT

Essendo equipaggiata con un V8 da quasi 3.0 litri, sul mercato italiano era penalizzata dall’iva al 38%. Infatti il limite di cilindrata che non pagava un’iva così alta, era di 2.0 litri. Fu cosi che venne realizzata la Dino 208 che limitò completamente le vendite.

Ferrari Mondial

Il secondo flop Ferrari avvenne dopo pochi anni quando realizzarono la Mondial. Lo stile di questa Ferrari fu progettato da Pininfarina, ma probabilmente non ottenne i risultati sperati solo perché le persone già scottate dalla Dino 308 GT4, preferirono acquistare altre auto. Infatti oggi è un’auto ben quotata e ricercata tra gli appassionati di auto d’epoca.

Le auto sportive sottovalutate Ferrari Mondial

Tecnicamente la Mondial presentava diverse soluzioni tecnologicamente avanzate, come il telaio tubolare e le sospensioni indipendenti. Inoltre al retrotreno il telaio era removibile, per facilitare la manutenzione. L’auto era equipaggiata con un V8 da 2926 c.c. che erogava 214 cv.

Porsche 914

Nata dalla collaborazione tra Porsche e Volkswagen e prodotta dal 1969 al 1975, non ha avuto proprio successo. Le motivazioni principalmente sono 3. Innanzitutto aveva una linea che proprio non piaceva alle persone. In secondo luogo aveva una potenza decisamente bassa e questo per gli amanti della Porsche era inaccettabile. Inoltre il prezzo d’acquisto era troppo elevato per una Volkswagen e troppo basso per essere una Porsche.

Le auto sportive sottovalutate Porsche 914

Insomma, per un motivo o per l’altro nella storia dell’automobile sono state realizzate vetture che non sono piaciute alle persone. Comunque sia, nel bene e nel male sono passate alla storia.

 

 

 

 

 

 

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Appassionato di auto e di tutto ciò che le riguarda, dopo diverse esperienze lavorative in questo settore in aziende che progettano e producono componentistica specifica, ho deciso di intraprendere la carriera di Automotive Web Author e Automotive Digital Manager. Sono convinto che il digitale sia l’arma migliore per dare innovazione al settore automobilistico. Passione e competenza mi accompagnano in ogni mio articolo.