Latin Lover recensione: 5 buoni motivi per vederlo al cinema

Latin Lover recensione: 5 buoni motivi per vederlo al cinema

0 952
Latin Lover recensione

Un vero e proprio omaggio quello che Cristina Comencini ha voluto fare con Latin Lover, ultimo suo lavoro di regia, al cinema italiano. Gli ingredienti ci sono tutti: le emozioni, la nostalgia, le citazioni, il cast di spessore e dal respiro internazionale. Questo film non è solo contemplazione e plauso a quanto c’è stato: è anche voglia di affrontare tematiche attuali, importanti, quotidiane. Il rapporto con le figure genitoriali, la ricerca di una propria identità, il tradimento, la necessità di interpretare un ruolo nella vita, il bisogno di nascondersi dietro una, nessuna, centomila maschere pirandelliane.

Saverio Crispo, celebre attore italiano interpretato da Francesco Scianna, ha avuto tante donne nella sua vita, ma amato davvero solo una persona. Le sue quattro, cinque, forse sei o sette figlie sparse per il mondo si conoscono più o meno tutte, sanno molto l’una dell’altra, quasi niente del loro padre. Si incontrano in occasione del decennale della scomparsa di Saverio, nella sua casa natale, a San Vito dei Normanni, in Puglia, la regione ormai preferita da tante produzioni italiane.

Susanna la figlia italiana (Angela Finocchiaro) ha una storia clandestina da 25 anni con il montatore dei film di suo padre (Neri Marcorè), la figlia francese (Valeria Bruni Tedeschi) è perennemente sull’orlo di una crisi di nervi; la figlia spagnola, Segunda (Candela Peña), l’unica sposata, con un marito impenitente traditore. E l’ultima figlia svedese, Solveig (Pihla Viitala) che il padre non l’ha quasi mai visto. A celebrare il grande Crispo anche le due vedove, la prima moglie italiana che se lo è ripreso e curato in vecchiaia (Virna Lisi nella sua ultima apparizione), e l’attrice spagnola (Marisa Paredes) che lo ha sposato ai tempi dei western all’italiana. Nessuna delle figlie ha conosciuto veramente il grande padre che ognuna ha mitizzato e amato nelle epoche diverse della sua trionfale carriera.  Nel mezzo dei festeggiamenti, quando ancora è attesa la quinta figlia, l’americana riconosciuta con la prova del Dna, irrompe invece Pedro del Rio, lo stunt che pare conoscere l’attore meglio di chiunque altro. Tra conferenze stampa, proiezioni, rivelazioni notturne di segreti, le donne del grande divo rivaleggiano, si affrontano, in un crescendo di emozioni e situazioni tragicomiche.

5 buoni motivi per vedere Latin Lover

1. Perché è l’ultimo film con la splendida Virna Lisi e vederla rivivere sul grande schermo con il suo sorriso, gli occhi azzurri e la capacità di emozionare è un’occasione da non perdere.

2. Per mettere alla prova la propria cultura cinematografica ed indovinare i frammenti di celebri film riprodotti in alcune scene di Latin Lover.

3. Lancia un messaggio molto importante alle donne: la felicità non dipende da un uomo. Che sia esso il padre o il compagno, non deve diventare il nostro scopo di vita, ma “semplicemente” la persona con cui condividere gioie, dolori, aspirazioni, preoccupazioni, sogni.

4. Ci sono più colpi di scena che lasciano a bocca aperta per qualche secondo (solo per qualche secondo però, non di più!).

5. Godere dei paesaggi pugliesi è sempre un gran piacere e le campagne brindisine che fanno da cornice al film hanno la bellezza di un dipinto ad olio.

Latin Lover sarà nelle sale dal prossimo 19 marzo.

Voto: 6 e 1/2

NO COMMENTS

Rispondi