Labor Day

Il Labor Day (equivalente della Festa dei Lavoratori italiana) è una festa che in America viene organizzata soprattutto per celebrare la fine della stagione estiva.

Labor Day: il riconoscimento all’impegno dei lavoratori

Anche gli americani hanno la loro “Festa dei lavoratori”, ma a differenza di quanto accade in Italia la ricorrenza può capitare in giorni differenti a seconda dell’anno. Solitamente ricorre infatti il primo lunedì di settembre. Non si tratta di un periodo scelto a caso, proprio perché il periodo più caldo dell’anno sta volgendo al termine ma ancora non si è entrati nell’autunno.

La festa vuole essere innanzitutto un’occasione per ringraziare i lavoratori del contributo dato per il benessere del Paese. È inoltre ritenuto l’ultimo momento dell’anno in cui è possibile godere di temperature ancora gradevoli per stare insieme all’aperto.

Labor Day: il Paese si ferma

Stati Uniti, Australia e Canada sono gli unici Paesi del mondo in cui la Festa dei Lavoratori non si celebra a maggio. In USA la scelta nasce soprattutto per esigenze di calendario: settembre arriva infatti a cavallo tra la Festa dell’Indipendenza (4 luglio) e il Giorno del Ringraziamento (quarto giovedì di novembre).

Trattandosi di una festa nazionale, anche in occasione del Labor Day tutte le categorie lo celebrano. In questa giornata quindi tutte le scuole, gli uffici governativi e la maggior parte degli uffici commerciali restano chiusi. Sono diversi gli americani che approfittano di questa giornata per passare un breve periodo fuori città prima che le temperature diminuiscano per l’arrivo dell’autunno.

Solo i ristoranti e i negozi restano aperti. Una scelta non casuale, proprio perché si vuole offrire la possibilità ai cittadini di trascorrere in compagnia degli affetti più cari questo momento.

Le celebrazioni proseguono poi il secondo sabato di settembre con la Parata. Questa giornata è dedicata alla classe lavoratrice e alle loro famiglie.

Labor Day: origini della ricorrenza

Il Labor Day viene festeggiato per la prima volta nel 1894. Nel momento della sua istituzione vuole essere innanzitutto una festa etica per mettere in evidenza il sacrificio compiuto quotidianamente dai lavoratori, che con la loro opera contribuiscono al benessere del Paese. Riuscire a ottenere un momento del genere fu però tutt’altro che semplice, ma possibile soprattutto grazie all’impegno dei sindacati.

I lavoratori alla fine del XIX secolo erano però costretti a sopportare condizioni davvero difficili. La maggior parte di loro era impegnata in lavori pesanti anche per 12 ore al giorno, senza alcun riposo settimanale né garanzie di sicurezza. Mancavano inoltre le garanzie in caso di malattia e i salari erano davvero bassi. Spesso i bambini dovevano iniziare a lavorare a 5-6 anni.

Un quadro così difficile portò alla nascita dei primi sindacati, impegnati in prima linea per cercare di portare a un miglioramento tangibile. Le proteste e gli scioperi furono numerosi, anche se si dovette attendere qualche anno fino all’istituzione di una ricorrenza vera e propria. Inevitabilmente, con il passare degli anni il vero significato di questa festa si è un po’ perso.