la radio in Italia
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I mezzi di comunicazione sono parte integrante della nostra quotidianità e ci consentono di essere costantemente informati su quello che accade intorno a noi. Nonostante la loro pervasività, c’è uno strumento che continua ad accompagnare le nostre giornate quasi senza accorgerci: la radio.

La radio in Italia: la prima trasmissione

Sono ormai trascorsi più di 90 anni dalla prima trasmissione radio in Italia, un mezzo che nel corso degli anni ha subito notevoli miglioramenti ma che accompagna quasi quotidianamente molti nostri connazionali. Chi non ascolta un po’ di musica o le ultime notizie in radio mentre si sposta in auto? La risposta sarà quasi certamente positiva per la maggior parte di noi, soprattutto per chi si mette al volante per motivi di lavoro.

Ma a quando risale il primo programma ascoltato in Italia? Si deve risalire al 6 ottobre 1924, quando a operare era Radio Roma. L’emittente ha iniziato trasmettendo un concerto di musica classica. Solo poche fortunate persone hanno avuto la possibilità di ascoltarlo.

Al di fuori dei nostri confini, invece, ci avevano preceduto. La radio, infatti, ha fatto il suo esordio nel 1920 in Cornovaglia. Qui la trasmissione era facilitato da quanto era accaduto poco prima nella prima guerra mondiale: durante il conflitto chi era impegnato al fronte manteneva i contatti con la famiglia proprio attraverso la radio.

La radio in Italia: solo per pochi fortunati

Come era facile immaginare, la radio al momento del suo esordio era presente nelle case di un numero ristretto di persone. Lo strumento era posseduto soprattutto dalle famiglie agiate del periodo, che sceglievano i dispositivi anche per il loro aspetto pregiato a livello estetico.

Molti appassionati attratti dalla novità riuscivano però a realizzare in modo autonomo una radio da tenere nella propria abitazione. Una scelta fatta per risparmiare sia per l’acquisto dell’apparecchio sia per l’abbonamento. Non mancavano, però, problemi di ricezione del segnale.

Il costo richiesto sia per l’acquisto dello strumento sia per l’abbonamento era però tutt’altro che accessibile. Il prezzo era infatti simile allo stipendio di un impiegato dell’epoca.

La radio in Italia: una diffusione graduale ma lenta

Nella fase iniziale le trasmissioni radio si tengono esclusivamente a Roma. Si deve attendere il 1925 per l’approdo a Milano, mentre solo l’anno successivo arriverà a Napoli. La prima vera stazione nazionale a grande potenza è realizzata a Roma ed è attiva dal 1930.

Si deve attendere invece la seconda metà degli anni ’20 per la diffusione delle radio a valvola, più semplici da maneggiare anche per i meno avvezzi all’apparecchio.

In Italia, però, il numero degli ascoltatori cresce in modo piuttosto lento. Nel 1934, a dieci anni di distanza dalla prima trasmissione, si contano infatti “solo” 350 mila abbonati, mentre in Inghilterra si erano già toccate punte di 6 milioni. Solo con il passare del tempo e l’abbassamento dei prezzi sarà possibile vedere una diffusione più ampia.