Giorgio Caielli
Giorgio Caielli

Passare da un controllo centralizzato ad un’organizzazione federale che tenga conto delle specificità e peculiarità delle Regioni, per fronteggiare le minacce da rischio di incidenti informatici. Con la messa in atto della Direttiva Europea NIS. Se n’è discusso presso l’AtaHotel Expo Fiera di Pero, sede della tavola rotonda dal titolo “La Direttiva NIS: la sicurezza è la sfida del futuro”:La regolamentazione di un settore così delicato e strategico risulta essere molto importante, soprattutto se si riuscirà a delineare le linee guida per la costruzione di un’organizzazione di tipo federale e non solo centralizzata – precisa Giorgio Caielli, presidente di Lombardia Informatica, una delle aziende presenti al seminario – ma per rendere efficace l’azione di prevenzione e di reazione in casi di attacchi, a mio avviso, occorre impostare una logica funzionale che tenga conto delle esperienze regionali. In particolare il know-how delle società in-house come la nostra”. Al centro di tutto la Direttiva Europea NIS (Network and Information Security), normativa di riferimento sulla sicurezza delle Reti e dei Sistemi Informativi: “E’ un buon proposito per la regolamentazione del settore – prosegue ancora Caielli – Lombardia Informatica in quest’ottica con la propria esperienza potrebbe essere un possibile Ente di riferimento, Ente standardizzatore e di raccordo che abbia legittimità normativa per dialogare con Csirt”. Al seminario presenti anche CSI Piemonte e Liguria Digitale; si è discusso del ruolo delle società in house nel panorama della sicurezza digitale: “Viene sempre più confermata la necessità di risorse con skills adeguati in ambito sicurezza, per rispondere alla crescente richiesta del mercato in tal senso”, ha concluso Caielli. L’incontro si è tenuto nell’ambito del Security Summit 2018 organizzato da Clusit, l’Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica, e da Astrea, agenzia di comunicazione e marketing specializzata nell’organizzazione di eventi b2b.