Joseph Pulitzer
Joseph Pulitzer

Sono trascorsi 170 anni dalla nascita di Joseph Pulitzer, giornalista, editore e politico ungherese. A sua memoria e per sua volontà è stato istituito il premio Pulitzer, il più importante in ambito giornalistico.

Joseph Pulitzer: la professione di giornalista assume una nuova dimensione

Poche professioni come quella del giornalista sono cambiate nel corso degli anni come quella del giornalista. Ancora oggi, però, rappresenta un’aspirazione perseguita da molti giovani che desiderano raccontare la realtà da una prospettiva privilegiata. A lui si deve l’introduzione di una nuova concezione del modo di intendere il lavoro.

Sin da giovane ha le idee chiare sul suo futuro. Già nel 1864 si trasferisce negli Stati Uniti dove si arruola nell’esercito federale, ma dopo avere acquisito la cittadinanza statunitense decide nel 1867 di lasciare le armi per diventare giornalista.

La sua carriera inizia nel 1868 a Saint Louis (nel Missouri), dove, giovanissimo, lavora come reporter per il “Westliche Post”, giornale in lingua tedesca, di cui acquisterà parte della proprietà nel 1871. Nel corso della carriera si occupa soprattutto di politica. Nel 1869 vince alla legislatura di Stato nelle file del partito democratico: questo momento sarà un incentivo per spingerlo a lottare contro la corruzione pubblica e privata. Nel corso della sua attività si distingue per un forte impegno nella difesa dei lavoratori, oltre che la contrarietà nei confronti del monopolio e dei consorzi.

In quel periodo porta avanti un impegno costante per rendere la professione del giornalista “un modo onesto per guadagnarsi da vivere“.

Joseph Pulitzer: l’impegno da editore

Acquisita la laurea in legge, inizia a manifestare una forte ambizione. A 31 anni diventa anche editore: investe soldi e impegno per fondere a Saint Louis i quotidiani “Evening Post” e “St. Louis Evening Dispatch. Questo porta alla nascita del “St. Louis Post-Dispatch”.

Il percorso rappresenta solo un inizio per un progetto ancora più importante. Nel 1883 si trasferisce infatti a New York dove rileva dal finanziere Jay Gould il “New York World”. Pur essendo solo uno dei quotidiani presenti nella “Grande Mela”, il “New York World” in breve tempo si distingue dalla concorrenza per qualità e stile. Il giornale viene infatti apprezzato per l’impegno nel farsi promotore di un’informazione libera da ogni interesse politico o aziendale. Si punta inoltre a fare il possibile per raccontare i fatti in modo veritiero nel pieno rispetto dei lettori.

Nel 1903 dona alla Columbia University un milione di dollari per la costituzione di una scuola di giornalismo.

Joseph Pulitzer: il premio a lui dedicato

Prima di morire, nel 1911, lascia un testamento che tuttora oggi viene ricordato. Dopo la sua morte, infatti, viene fondata la “Columbia University School of Journalism”, una scuola adatta a chi desidera diventare giornalista.

Si decide inoltre di intitolare a suo nome un premio, conseguito a chi si distingue maggiormente nella professione. Il riconoscimento viene assegnato a partire dal 1917 per 12 categorie, comprese “umorismo” e “fotogafie”.

A decidere il vincitore del premio è un comitato chiamato “Pulitzer Prize Board”, composto da editori, giornalisti, professionisti di altri ambiti e dalle cariche più alte della Columbia University.

3 COMMENTS

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