“La felicità non esiste. Di conseguenza non ci resta che provare ad essere felici senza”

Prendere la vita con leggerezza pare a volte impossibile, ma non bisogna assolutamente rinunciarvi e fra i maestri della risata un posto speciale lo merita Jerry Lewis.

TALENTO COMICO – Nato a Newark (New York) il 16 marzo 1926 Joseph Levitch, questo il suo vero nome, mostra ottima consapevolezza nei propri mezzi. Cacciato dalla scuola a soli quindici anni, comincia a divertire gli spettatori. Dote straordinaria l’espressività, affinata attraverso studi come mino. Pensate a imitazioni su base musicale registrata, nel 1946 avviene la svolta quando, mente lavora al Club 500 di Atlantic City, conosce un cantante che si autoproduce, l’allora sconosciuto Dean Martin, di nove anni più grande. I due finiscono contemporaneamente sulla scena per errore e inizia così la riuscitissima coppia. Presto arriva il successo anche sulla scena cinematografica: compiuto il debutto in “La mia amica Irma” ne “Il sergente di legno” figurano protagonisti.

LA SEPARAZIONE ARTISTICA – Segreto del successo la forte complementarietà fra il fascino e la sicurezza di Martin alle maniere impacciate di Lewis. Offerte altre interpretazioni magistrali, compreso “Il nipote picchiatello”, “Hollywood o morte” (1956) termina però la collaborazione. Il futuro riserva a Lewis alcune brillanti opere firmate Frank Tashlin, su tutte “Il balio asciutto” e “Il Cenerentolo”. Sopraggiunti gli anni Sessanta arriva l’esordio in regia per “Ragazzo tuttofare” e “L’idolo delle donne”, timidissimo scapolo rinchiuso in un pensionato femminile. Il pubblico lo apprezza soprattutto in “Scusi, dov’è il fronte?” (1971), omaggio a Charlie Chaplin.

ICONA MONDIALE – Presa una pausa dalle scene, torna con “Bentornato, Picchiatello” (1980), passerella di gag, e diretto da Martin Scorsese assume toni drammatici nella pellicola “Re per una notte”. Altrettanto pungente satira sulla società americana “Qua la mano picchiatello”. Tra i premi ricevuti il Leone d’Oro alla Carriera durante la 56esima Mostra del cinema di Venezia.