L?obiettivo dell'iniziativa è di ridurre gli sprechi alimentari e ridistribuire il cibo

Just Eat

Just Eat ha lanciato una nuova iniziativa chiamata “Ristorante Solidale”, organizzata con il patrocinio del Comune di Milano e della Caritas Ambrosiana. L’obiettivo è di ridurre gli sprechi e ridistribuire il cibo.

Just Eat – In cosa consiste il progetto “Ristorante Solidale”

JUST EAT (www.justeait.it), azienda leader nel mercato dei servizi per ordinare pranzo e cena a domicilio, ha annunciato la nascita di una nuova iniziativa chiamata “Ristorante Solidale”. Si tratta del primo progetto di food delivery solidale organizzato in collaborazione con la Caritas Ambrosiana, organismo della Diocesi di Milano nato per promuovere la carità a Milano. L’obiettivo di questa proposta è di dare un contributo concreto per ridurre lo spreco alimentare. Questo consentirà di ridistribuire eccedenze alimentari e cibo a domicilio aiutando le comunità disagiate.

Il progetto di Just Eat sarà sperimentato inizialmente a Milano. Successivamente si punta ad estenderlo a Roma e ad altre città italiane. L’auspicio è infatti di poter assistere a una crescita del numero di ristoranti disposti ad aderire. Determinante potrà essere il supporto di PonyZero, società di servizi specializzata nella logistica dell’ultimo miglio e nella distribuzione urbana ecologica. L’azienda avrà il compito di aiutare Just Eat nella consegna e nel ritiro del cibo.

Daniele Contini, Country Manager di JUST EAT in Italia, ha così voluto spiegare meglio le origini di questo progetto: “iamo molto orgogliosi di annunciare la nascita di questo progetto in collaborazione con PonyZero, a cui ci affidiamo per tutta la parte logistica. Possiamo contare su un partner serio e impegnato come Caritas Ambrosiana poiché per noi, che lavoriamo nel mercato dei servizi per ordinare cibo a domicilio, il food rappresenta una risorsa preziosa il cui valore è inestimabile. La FAO ha calcolato che ogni anno si sprecano 1,3 miliardi di tonnellate di cibo, pari a 1/3 della produzione totale destinata al consumo umano. Sono cifre pazzesche. Con Ristorante Solidale vogliamo contribuire insieme ai ristoranti a sensibilizzare anche la città e le istituzioni sull’impatto negativo generato dalle perdite alimentari e diffondere maggiore consapevolezza sul valore di azioni solidali”.

Just Eat – Chi ha aderito a “Ristorante Solidale”

Sono già dodici i ristoranti che hanno deciso di dare la propria adesione al progetto. Si punta a organizzare la prima consegna tra gennaio e febbraio 2017. Si tratta di locali di generi differenti, a conferma di come il problema sia rilevante. Si va dal giapponese Kombu, ai tre negozi di C’era una volta una Piada. Da non dimenticare anche Lapa Milano – Ristorante brasiliano e Tram – Laboratorio del tramezzino Veneziano. Conosciuti sono anche i due ristoranti Il Bue e la Patata e 4 store della catena Panini Crocetta.

I ristoranti avranno il compito di preparare eccedenze alimentari di materie non lavorate, prodotti freschi, pane, prodotti integri non utilizzati. Questa azione potrà essere svolta sulla base di un calendario prestabilito consegnato ai gestori. Il cibo sarà poi ritirato dal servizio a domicilio e destinato alla cena in vari luoghi. Una delle località che potrà contare su un supporto concreto sarà il Refettorio Ambrosiano. Just Eat potrà inoltre effettuare un ordine speciale in uno dei ristoranti se ritenuto necessario per soddisfare il bisogno alimentare delle persone bisognose.

 

Anche la legge contro lo spreco alimentare

L’iniziativa di Just Eat punta a seguire i dettami contenuti nella legge contro lo spreco alimentare del 19 agosto 2016. La normativa è poi entrata in vigore in via definitiva il 14 settembre scorso. Sono previsti, proprio per agevolare gli atti solidali, benefici fiscali per chi cede a titolo gratuito prodotti alimentari ad indigenti. I vantaggi non sono finiti qui: per incentivare chi dona agli indigenti i Comuni possono applicare una riduzione della TARI proporzionata alla quantità, debitamente certificata, dei beni e dei prodotti ritirati dalla vendita ed oggetto della donazione.

E’ possibile conoscere ulteriori informazioni sul progetto e sulle modalità di adesione collegandosi al sito www.justeat.it.

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