Rasoio BIC
Rasoio BIC

Il rasoio dell’azienda BIC, leader mondiale nei prodotti di scrittura, accendini, rasoi e prodotti promozionali, ha compiuto i suoi primi 40 anni.
Il primo rasoio BIC entra in commercio nel 1975, nato dalla collaborazione di BIC con l’azienda greca produttrice di lame Violex, che fu poi acquisita dalla società del Barone Bich nel 1999.

Composto da un solo pezzo con lama integrata, il rasoio BIC ottiene un immediato successo grazie alla sua capacità di rivoluzionare e facilitare il concetto di rasatura che fino ad allora era costosa e poco sicura. Il rasoio ha riscosso da subito un grande successo che ha portato alla sempre maggiore crescita dell’azienda a livello mondiale.
Questo successo si confermò anche in Italia in particolar modo con i rasoi femminili non ricaricabili e negli Stati Uniti con il mercato dei rasoi non ricaricabili.
Tutto ciò è stato reso possibile dalla capacità dell’azienda di sapersi evolvere continuamente per venire incontro alle sempre maggiori esigenze dei consumatori di tutto il mondo mantenendo una qualità sempre alta.

Alla fine degli anni ’70 questa evoluzione porta ad una netta distinzione del target maschile da quello femminile, con la commercializzazione del primo rasoio specifico per donne e con l’entrata in commercio di prodotti sempre più all’avanguardia come il rasoio monolama a 5 lame mobili in un unico rasoio, manici ergonomici, testine pivotanti e bande emollienti all’Aloe vera e vitamina E.

BIC da sempre rinnova i suoi prodotti in base alle richieste di mercato, migliorandoli attraverso un processo tecnologico avanzato presso i tre stabilimenti produttivi di proprietà del Gruppo di Francia, Grecia e Brasile dove tutti i prodotti vengono sottoposti a rigorosi controlli per garantire la stessa qualità e le stesse performance ovunque.

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Nasce in Calabria, cresce a Milano. Mezzadro del mestiere, si sente più blogger che giornalista. Una vita trascorsa a pane e calciomercato, segue tutti gli sport ma non ne pratica uno, teoria che ha accompagnato i più grandi giornalisti italiani. Che sia la strada giusta? Forse. Per ora si diletta a fare il giornalista. Con che risultati, decidete voi…