Hotpoint e i colori che fanno bene

Hotpoint e i colori che fanno bene

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Da una parte l’associazione AI.BI (asociazione amici dei bambini) con la sua Family House, per venire incontro alle esigenze di oggi, per ridare ai tanti bambini abbandonati la possibilità e il diritto d’avere una famiglia. Dall’altra Hotpoint, un marchio storico nella produzione di piccoli e grandi elettrodomestici. Due realtà che si uniscono per lavare via le macchie del dolore dell’abbandono.

Questo pensiero e questo obiettivo hanno accompagnato “I colori che fanno bene”, il progetto di solidarietà a favore di Ai.Bi. (Associazione Amici dei Bambini), realizzato in collaborazione con Hotpoint e uno degli esponenti della street art più rinomati in Italia, Danilo Pistone in arte Neve.

Ne abbiamo parlato con Sabrina Zara, Senior Brand e Communication Marketing Manager Italy Whirlpool Group e Indesit Group, la quale ci ha spiegato da dove nasce l’appoggio di Hotpoint per Ai.Bi. e quale sia il connubio tra le parti: “Tutto parte dalla nuova lavatrice di Hotpoint, che rimuove più di 100 macchie a soli 20 gradi preservando colori e tessuti – le sue prime parole – siamo partiti da questo prodotto per dare il via al progetto di solidarietà e fornire un supporto pratico di aiuto a quest’associazione che da anni si impegna a garantire ai bambini abbandonati il diritto ad una famiglia”.

Ai.Bi. ha da poco aperto una Family House: “E’ stato un il progetto che ci ha molto colpito – prosegue Sabrina Zara – con il marchio Hotpoint vogliamo donare alcune delle nuove lavatrici per allestire alcuni dei locali lavanderia della Family House di Aibi e inoltre, con la collaborazione di Neve, uno street artist di fama internazionale, metteremo all’asta un suo dipinto che prende ispirazione dai bambini e dal colore. L’opera sarà online su charitystars.com dal 14 al 28 ottobre e il ricavato sarà devoluto all’associazione”.

Il connubio tra le parti è dato dalla metafora dei colori:I bambini, di norma, sono gli artefici delle macchie e i padroni dei colori. Ecco il perché di questo connubio: una macchia è sinonimo di colore, e il colore non solo è arte ma può essere supporto e strumento di cura, anche per i bambini in difficoltà… basta pensare all’Arteterapia e alle sue attività”, prosegue Sabrina Zara.

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