Hillary Clinton at Las Vegas Presidential Forum via photopin (license)"/>

Più i mesi passano, più la lotta per la carica di Presidente degli Stati Uniti d’America diventa serrata e Hillary Clinton rientra certamente tra i grandi favoriti. Nata il 26 ottobre 1947 a Chicago, e cresciuta a Park Ridge (Illinois), da padre dirigente e madre casalinga, viene coinvolta sin da piccola in numerose attività scolastiche, per delle qualità di leadership che le permettono di entrare nella National Honor Society e ricevere, durante l’ultimo anno, il primo premio in scienze sociali.

Volontaria nella campagna presidenziale del repubblicano Barry Goldwater, entra nel Wellesley College, dove matura ulteriormente la propria coscienza politica ed entra nel Partito Democratico. Laureatasi in Scienze politiche, è la prima studentessa a presentare la cerimonia dei diplomi, un’occasione dove dimostra ulteriormente il proprio carattere con un discorso capace di riscuotere una standing ovation di sette minuti e lanciandosi in un attacco rivolto al senatore repubblicano Edward Brooke III, colui che l’aveva preceduta.

Ottenuto accesso alla facoltà di Legge all’Università di Yale, si interessa sempre più ai diritti dei bambini e della famiglia, e proprio ai più piccoli presta inizialmente attività come avvocato, nello staff del “Children’s Defense Fund” per poi passare nel gruppo d’inchiesta dell’impeachment del presidente Richard Nixon per lo scandalo Watergate. A cambiarle la vita è però l’esperienza come insegnante nell’Università dell’Arkansas, dove tiene lezioni giuridiche sulla materia criminale e conosce nel frattempo Bill Clinton.

Una passione travolgente tra i due che sfocia in matrimonio l’11 ottobre 1975, con la figlia Chelsea che arriva cinque anni dopo. Affermatasi in ambito professionale come uno dei 100 avvocati più influenti d’America, nel 1993 diventa First Lady (ruolo ricoperto fino al termine della seconda legislatura nel 2001) e capo dell’unità sulla Riforma della Sanità Nazionale, non in grado però di ottenere il supporto sufficiente per richiedere l’approvazione a entrambe le camere del Congresso.

Il matrimonio non viene distrutto nemmeno quando nel 1998 viene resa pubblica la relazione extraconiugale del Presidente con la stagista Monica Lewinsky. Eletta al Senato nel 2000, pur senza a riuscire a vincere le elezioni come Presidente degli Stati Uniti d’America nel 2008, accetta l’incarico, offertole da Barack Obama, di Segretario di Stato.