La Polinesia Francese, autentica bellezza naturale col suo insieme di arcipelaghi situati nell’Oceano Pacifico vicino al continente dell’Oceania, ma appartenente come colonia alla Francia, vive di diverse e conclamate tradizioni. Riti capaci non solo di riunire la propria popolazione, ma anche di costituire uno splendido biglietto di visita del Paese dinnanzi a quei turisti che accorrono di anno in anno a visitarla.

UNA TRADIZIONE LONGEVA – Un esempio fulgido lo costituisce l’Hawaiki Nui Va’a, competizione internazionale di canoe a bilanciere attiva dal 1992. Derivate in origine da tronchi scavati, le rinominate Va’a vantano ancora oggi una struttura unica, caratterizzata da un galleggiante laterale connesso allo scafo da alcune aste, nonostante vengano ora realizzate con materiali più evoluti.

UNA GARA LUNGA TRE GIORNI – A ideare questo singolare evento, ormai un simbolo del folclore locale, Edouard Maamaatuaiahutapu, ispirato da un preciso obiettivo: “È nostro dovere preservare la nostra cultura e trasmetterla ai nostri figli, ai quali spetterà lo stesso compito. Dobbiamo mantenere la consapevolezza di essere i guardiani della nostra sopravvivenza. Questa ventiquattresima edizione avrà il consueto scopo di catturare l’attenzione degli sportivi professionisti e pure dei “semplici” appassionati, con un percorso che si promette avventuroso e ricco di sorprese. Un cammino al fianco di un’incantevole ambientazione, in un itinerario di 126 km, divisi in tre giorni (partenza il 4 e chiusura il 6 di novembre), dove le prestigiose e suggestive squadre chiamate a partecipare toccheranno le isole di Huahine, Raiatea, Tahaa e Bora Bora.

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