La scelta dei format televisivi da parte delle emittenti, come è ben risaputo, vive di tendenze e cliché, con la concorrenza che di volta in volta si ruba a vicenda le idee, originariamente innovative. Certamente nel periodo attuale il piccolo schermo è più ricco che mai dei programmi di cucina, ma poche personalità sono riuscite ad ammaliare gli spettatori come Gordon Ramsay.

L’AMORE PER IL CALCIO – Nato l’8 novembre 1966 a Jonhstone, cittadina scozzese poco distante da Glasgow, da ragazzino coltiva la passione per il calcio, dove dimostra una buona predisposizione e viene ingaggiato dalle giovanili dei Rangers, ma la sua carriera termina precocemente a causa di un grave infortunio al ginocchio.

UNO CHEF STELLARE – Una cocente delusione da cui comunque è abile a rialzarsi, grazie alle sue abilità davanti ai fornelli, nei panni di sous-chef e, messosi all’opera anche nella splendida Parigi, a ventisette anni apre il suo primo ristorante in quel di Chelsea, uno dei quartieri più ricchi e lussuosi di Londra, per cui guadagna il prestigioso riconoscimento di tre stelle Michelin, il massimo conseguibile. Sempre nella capitale inglese, presso l’esclusivo distretto residenziale e commerciale di Knightsbridge , apre nel maggio 2003 il “Boxwood Cafè”, insieme al collaboratore Marcus Wareing.

IL TRIONFO TELEVISIVO – Nel proseguo allarga la propria attività a Dubai, Tokyo, New York, Los Angeles, Versailles e ancora altre città, per una scoppiettante carriera, esaltata dalle pubblicazioni di settore, ma la fama giunge con la partecipazione, e una personalità focosa e irascibile, a show di intrattenimento tra cui il reality Hell’s Kitchen, conduttore sia della versione britannica che statunitense, The F Word, nonché Cucine e Hotel da incubo.

UN BRAND GLOBALE – Autore pure di libri dedicati alle sue specialità e articolista per il quotidiano The Times, rende il suo nome un marchio di incredibile valore commerciale, utilizzato pure in campi quali l’industria dei videogiochi, per poi sbarcare finalmente in Italia nel 2009 con un locale aperto in Sicilia, per un affetto nei suoi confronti straordinario che gli vale l’Eccellentissimo Ordine dell’Impero Britannico.

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