Giornata Mondiale contro il fumo

Ormai dal 1988 si tiene la Giornata Mondiale contro il fumo, iniziativa voluta dall’Oms-Organizzazione mondiale della sanità.

Giornata Mondiale contro il fumo: per maturare una nuova sensibilità

La Giornata Mondiale contro il fumo nasce con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi legati al fumo.

I fumatori nel mondo sono circa 650 milioni. Un numero impressionante. Ogni anno, infatti, sono ben 5 milioni le persone che muoiono per le conseguenze generate dal vizio. In proiezione futura possiamo però stare tutt’altro che sereni. I decessi, infatti, potrebbero essere secondo le stime 10 milioni nel 2030. Una situazione inevitabile se non ci sarà una chiara inversione di tendenza. Con queste giornate e con le campagne antifumo, l’obiettivo è abbattere il numero dei fumatori del 30% entro il 2025.

In Europa la situazione non è migliore. In base alle statistiche il 50% muore 14 anni prima rispetto all’età media. Chi fuma sviluppa in modo quasi inevitabile problemi di salute.

Una recente indagine dell’Oms evidenzia un altro dato poco incoraggiante. quasi il 30% dei giovani fuma, e le ragazze fumano più delle donne adulte. La ragione sta probabilmente anche nel fatto che le nuove generazioni sono più sensibili alle mode alimentate dalla pubblicità e dal cinema: quindi se un loro “idolo” è uno smoker, ci mettono poco a imitarlo.

Giornata Mondiale contro il fumo: una delle cause di morte prematura

Il fumo rappresenta un vizio che coinvolge milioni di persone (la media nazionale è del 26%) e può provocare danni anche gravi. Il problema non coinvolge solamente i fumatori veri e propri, ma anche chi vive con loro ed è costretto quindi a respirare il tabacco in modo “passivo”. Sono numerosi infatti gli studi recenti dove si sono dimostrate le conseguenze quando si respira il fumo di tabacco consumato da altri.

I più a rischio sono soprattutto bambini e donne in gravidanza. In questi due casi gli effetti possono essere più pesanti. e sigarette infatti contengono più di 4.000 sostanze chimiche tra cui alcune molto irritanti e altre, circa una sessantina, sospette cancerogene o palesemente tale.

Per cercare di arginare almeno in parte il fenomeno diventa quindi fondamentale attuare una campagna di sensibilizzazione. Il fumo di tabacco rappresenta infatti il principale fattore di rischio di patologie croniche. Tra queste ci sono malattie cardiovascolari, respiratorie e neoplasie. Rappresenta inoltre il primo fattore di rischio evitabile di morte precoce.

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