Giornata Mondiale dell'amicizia

Si celebra oggi la Giornata mondiale dell’amicizia, iniziativa istituita nel 2011 dall’Organizzazione delle Nazioni Unite. Si punta in questo modo ad onorare al meglio uno dei sentimenti più nobili.

Giornata mondiale dell’amicizia: origini dell’iniziativa

Si dice spesso che poter contare su un amico sia simile a un tesoro, ma non si tratta certamente di una frase fatta. Un amico è infatti in grado di condividere con noi non solo i momenti felici, ma anche quelli meno positivi. Ricevere una parola buona quando se ne ha più bisogno può essere spesso un grande sollievo.

Questa idea è condivisa anche dall’ONU, che nel 2011 ha deciso di istituire la Giornata Mondiale dell’amicizia. L’obiettivo è quello di sensibilizzare la popolazione mondiale su un legame antichissimo ma fondamentale per l’esistenza di tutti. I principali fautori dell’iniziativa hanno voluto sottolineare quanto la collaborazione con gli altri possa essere fondamentale per contribuire ai movimenti mondiali per ottenere una stabilità duratura.

Cooperare tra persone può aumentare il livello di sicurezza nel mondo. Oltre a poterci fare capire i benefici che è possibile ottenere grazie alla condivisione.

Giornata mondiale dell’amicizia: un sentimento antico ma indispensabile

Uno dei primi personaggi storici a dare una definizione di amicizia è stato Aristotele, il cui pensiero è ancora del tutto attuale. Secondo il filosofo l’amicizia è una sola anima che abita in due corpi, un cuore che batte in due anime“.

In base al suo pensiero l’amico è quella persona in cui riusciamo a vedere, meglio che in noi stessi, la piena realizzazione della virtù, ossia del bene. Non appena abbiamo la possibilità di conoscere una persona e di ritenerla un amico fare a meno di lui diventa praticamente impossibile. Il legame diventa talmente forte da oltrepassare le distanze temporali e spaziali.

Riuscire a trovare un concetto univoco di amicizia è comunque difficile. Ognuno ha infatti un modo soggettivo di intendere questo tipo di rapporto, molto spesso legato alla propria esperienza personale.