Gianni Versace
La villa dove venne ucciso Gianni Versace (Foto: Wikipedia)

Ricorre oggi l’anniversario della scomparsa di Gianni Versace, uno degli stilisti italiani più apprezzati nel mondo. L’uomo viene ucciso a colpi di pistola davanti alla sua villa di Ocean Drive.

Gianni Versace: uno stile inconfondibile

Versace, nato a Reggio Calabria nel 1946, fonda la sua casa di moda nel 1978. La cura dei dettagli e le stampe dai colori decisi e abbaglianti sono un suo segno distintivo. Lo stilista si ispira alla Magna Grecia. Grazie a lui si sperimentano tessuti innovativi. Ne sono un esempio la maglia metallica, i motivi barocchi e i long dress drappeggiati.

A lui devono gran parte della popolarità quelle che sono ancora oggi considerate come le top model più importanti. Nomi del calibro di Naomi Campbell, Linda Evangelista, Cindy Crawford sono elementi fondamentali delle sue sfilate. Ancora oggi tutte loro non lo hanno dimenticato.

Anche in questo ambito Gianni si dimostra un precursore. È lui stesso a comprendere quanto potesse essere fondamentale il supporto delle celebrities per affermare il successo di un brand. Soprattutto nel mondo della moda dove la concorrenza è spesso spietata.

Gianni Versace: un omicidio dai contorni ancora misteriosi

Sono passati ormai vent’anni dalla scomparsa di Gianni Versace, ma sono ancora diversi gli aspetti poco chiari. Cos’è accaduto davvero quel giorno in America? Lo stilista viene uccis oa colpi di pistola da Andrew Philip Cunanan davanti alla sua villa che si affaccia sull’Ocean Drive.

Il designer si trovava in America insieme al compagno Antonio D’Amico, il principale artefice della riapertura del caso decisa nel 2012. L’uomo vuole sapere cosa abbia spinto a uccidere in modo così brutale Versace: “Non ho mai ceduto alla tesi del mitomane. Andrew Cunanan, che né io né Gianni avevamo mai visto – aveva detto al settimanale ‘Gente’ –. Ha agito su indicazioni altrui. In più il caso è stato chiuso troppo in fretta, gli americani volevano togliersi la patata bollente e la famiglia ha accettato la loro versione. Fosse stato per me sarei andato avanti. Ma io, per la legge, non ero nessuno“.

Gianni Versace: la sua eredità

La perdita di Gianni Versace fu davvero importante per il mondo della moda. La sensazione di vuoto avvertita nei primi momenti era evidente, ma è anche grazie a questo che cresce la popolarità di concorrenti celebri del calibro di Roberto Cavalli e Dolce & Gabbana.

Il suo ricordo è comunque ancora vivo e sono tanti i giovani stilisti che in questi anni si sono ispirati allo stile che lui aveva lanciato diverso tempo prima.

Attualmente la casa di moda è diretta dalla sorella di Gianni, Donatella, che inizialmente ha faticato a gestire l’impresa da sola. Negli ultimi anni la situazione della maison è decisamente migliorata ed è tornata a essere acclamata anche oltre i nostri confini. Sono diverse le star, tra cui Bruno Mars e Lady Gaga, che si affidano con convinzione al marchio.

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