Giacomo Leopardi anniversario morte

Ricorre oggi il 180esimo anniversario dalla morte di Giacomo Leopardi, scomparso quando doveva compiere ancora 39 anni. I mali che lo affliggevano da tempo non gli hanno infatti dato scampo.

Giacomo Leopardi anniversario morte: un’anima troppo tormentata

Leopardi nasce il 29 giugno del 1798 a Recanati (Macerata). Sin da giovanissimo, grazie all’ampia collezione di libri del padre, manifesta una grande passione per la letteratura. Nella biblioteca di casa trascorre i “sette anni di studio matto e disperatissimo“. L’intento era chiaro: impossessarsi del più ampio universo possibile. Proprio in quel periodo sembra nascere l’ormai noto “pessimismo leopardiano”.

Le persone a lui più vicine notano subito una particolare ipersensibilità, che finisce però per farlo soffrire spesso. Tra il 1815 ed il 1816 si attua quella che è divenuta famosa come la sua “conversione letteraria”. Inizia a manifestarsi anche la sua vocazione alla poesia.

Giacomo Leopardi anniversario morte: una felicità continuamente ricercata

Gran parte dell’esistenza di Leopardi si caratterizza per la costante ricerca della felicità. Il poeta, infatti, desidera raggiungere la serenità, esperienza però mai del tutto conosciuta in vita.

Secondo la sua visione l’intelligenza serve solo a farci capire che dal nulla siamo venuti e al nulla torneremo, mentre la fatica e il dolore di vivere nulla costruiscono.

A partire dal 1817 trova però un’importante valvola di sfogo nel letterato Pietro Giordani. I due intrattegono un fitto rapporto epistolare. Nelle varie missive Leopardi racconta dei dolori alla colonna vertebrale che lo tormentano. In questo periodo inizia la stesura dello “Zibaldone”, una delle sue opere più riuscite.

lI 1818, invece, è l’anno in cui Leopardi rivela la sua conversione, con il primo scritto che abbia valore di manifesto poetico: il “Discorso di un Italiano intorno alla poesia romantica”. Il testo nasce in difesa della poesia classica. Nello stesso periodo vengono pubblicate e due canzoni “All’Italia” e “Sopra il monumento di Dante”. La salute continua però a causargli problemi. Viene infatti colpito da una grave malattia agli occhi che gli impedisce non solo di leggere, ma anche di pensare, tanto che più volte medita il suicidio.

Giacomo Leopardi anniversario morte: la conversione filosofica

In breve tempo inizia a maturare in Leopardi il passaggio dalla poesia alla filosofia. Questo lo porta dalla condizione “antica” (naturalmente felice e poetica) alla “moderna” (dominata dall’infelicità e dalla noia).

Nemmeno a livello sentimentale l’uomo è particolarmente fortunato. In questo periodo inizia infatti a nutrire una passione segreta per la cugina Geltrude Cassi Lazzari, che rappresenta uno dei suoi tanti amori non corrisposti. Questa situazione finirà per influenzare la sua poetica: i sentimenti diventano infatti un modo per lenire almeno in parte le pene dell’anima.

Nel 1823 riesce a realizzare il sogno di lasciare Recanati, che già da un po’ iniziava a stargli stretta. Il trasferimento a Roma, ritenuta troppo frivola e non in grado di soddisfare i suoi bisogni, lo lascia però deluso.

Dopo essere tornato nelle Marche per due anni, si traferirà a Milano, dove incontrerà Vincenzo Monti. Sarà poi la volta di Bologna (1826), Firenze (1827), dove conosce Vieusseux, Niccolini, Colletta, Alessandro Manzoni, e Pisa (1827-28).

Nel 1831 vede la luce a Firenze l’edizione dei “Canti”. Nel 1833 parte con Ranieri alla volta di Napoli, dove due anni più tardi firma con l’editore Starita un contratto per la pubblicazione delle proprie opere. Nel 1836, per sfuggire alla minaccia del colera, si trasferisce alle falde del Vesuvio, dove compose due grandi liriche: “Il tramonto della luna” e “La ginestra”. Il 14 giugno 1837 muore improvvisamente, a soli 39 anni, per l’aggravarsi dei mali che lo affliggevano da tempo.

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