Fuzetea

Preparatevi a vivere un’esperienza di gusto senza paragoni. Fuzetea, billion dollar brand appartenente al gruppo Coca-Cola, sbarca in Italia. Il sapore di tè, frutta ed erbe dà vita ad un’inedito miscela, che ha già conquistato oltre 52 Paesi.

Fuzetea: lancio capillare

Accolto con fervore, questo nuovo tè freddo verrà commercializzato in 36 Paesi europei, il più importante lancio dal 2006, quando Coca-Cola Zero entrò sul mercato. Adattandosi ai gusti locali, è proposta in più di 20 varianti e 15 formati differenti. Il team Ricerca e Sviluppo, ubicato a Bruxelles, ha creato un sapore delizioso e uno straordinario equilibrio, che allieta il palato, per tutti e tre i suoi formati: una meravigliosa fusione tra il tè e il limone con una nota di lemongrass (in lattina 330 ml e bottiglia PET 400 ml e 1,25 L); un gustoso incontro tra il tè e la pesca con una nota di rosa (in lattina 330 ml e bottiglia PET 400 ml e 1,25 L); e un sorprendente mix tra il tè verde e il mango con una nota di camomilla (a ridotto contenuto calorico, in bottiglia PET da 400 ml).

Fuzetea: un momento tutto per sè

Sperimentazioni improntate alla soddisfazione del consumatore, giudice finale. Sapori familiari si arricchiscono di ingredienti sorprendenti, provenienti da fonti selezionate e sostenibili. Unico il prodotto, come unico è il packaging, un’elegante bottiglia a forma di clessidra. Incoraggia le persone a dedicarsi un delizioso appuntamento con sé stessi a ogni sorso. Innovando, Coca-Cola assume i contorni di una Total Beverage Company, un’azienda di bevande a 360 gradi.

Fuzetea: orientata al consumatore

“Con Fuzetea, iniziamo il nuovo anno con un grande cambiamento”, ha dichiarato Nikos Koumettis, Presidente della Business Unit Central and Eastern Europe. “È il nostro passo più grande in una categoria in espansione in tutta Europa. Lanciamo un prodotto delizioso, che è stato un successo in tutto il mondo, augurandoci che anche i consumatori europei apprezzino il piacevole gusto di Fuzetea. Tutto questo è un esempio di come, a livello strategico, abbiamo spostato la nostra attenzione da quello che l’azienda vuole vendere a quello che i consumatori vogliono comprare.