FRiiiS e le capsule della memoria: intervista ad Enrico Maria Tricarico

FRiiiS e le capsule della memoria: intervista ad Enrico Maria Tricarico

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Photo: © Andrea Pisapia Spazio Orti 14

In un’epoca moderna, digitale, veloce, a volte troppo veloce, dall’idea di quattro amici nasce FRiiiS, la start-up tutta italiana pensata per creare capsule della memoria digitali e rispondere a un bisogno tanto semplice quanto intenso: conservare la forza e l’emozione di quei momenti importanti della nostra vita che altrimenti si perderebbero o sfumerebbero con il passare del tempo.

Capsule della memoria: va bene come identificazione o vuoi aggiungere altro? Dicci un po’ di cosa si tratta

“E’ un progetto a cui teniamo molto perché appare per la prima volta sul mercato. Nascono dalle capsule istituzionali, molto diffuse nel mondo anglosassone durante l’inaugurazione di anni accademici, biblioteche o palazzi pubblici. Vengono raccolti più ricordi fisici di quel momento, dalle monete al giornale nella giornata in cui si chiude questa capsula, demandando all’oblio del tempo con una data ben precisa di apertura che può andare dai 25 a oltre 100 anni. FRiiiS mutua da questa idea molto affascinante, una sorta di macchina del tempo, perché permette in quell’istante di traslarsi in avanti pensando a come sarà il mondo il giorno in cui verrà aperta la capsula e viceversa. “Il futuro è l’emozione di oggi” è il nostro pay-off perché viviamo in maniera frenetica, ma questo ormai è normale e non ci si può più lamentare. La cosa bella è che riuscirà a congelare quelle frazioni di vita di cui poi godremo nel futuro”.

Cosa possiamo mettere?

“In questo caso, trattandosi di una struttura web-based, qualsiasi cosa sia digitalizzabile o scansionabile. Ogni momento, tendenzialmente bello, ma anche di riflessione, può essere integrato dai propri amici con le loro sensazioni legati a occasioni particolari, racchiusi e riconsegnati in una realtà futura compresa tra i 5 e i 50 anni. Perché non meno di 5 anni? Perché riteniamo che tanto più sarà bello il ricordo quando verrà aperto tanto più sarà dimenticato in qualche modo o comunque offuscato nella propria memoria. Anche dopo un quinquennio posso ricordare più o meno cosa vi ho inserito, ma ne ho un ricordo offuscato. Gli elementi che ho inserito mi aiuteranno a inquadrare il periodo in cui ho deciso di farla, perché, cosa vivevo e le emozioni legate. C’è una possibilità di inviarsi la capsula a sé stessi, magari insieme ad altre persone, o lasciare il ricordo solo a una terza persona, magari in un momento talmente distante in cui magari non ci saremo più”.

Ecco il video dell’intervista integrale ad Enrico Maria Tricarico

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