FORUMAutoMotive 2018

Lunedì 11 giugno a Milano si è tenuto “Informare e fare sistema per tutelare un patrimonio importantissimo per l’Italia”. Il primo Round Table automotive-UE organizzato da Stefano Maullu, europarlamentare, e giornalista Pierluigi Bonora, giornalista e promotore di FORUMAutoMotive 2018.

FORUMAutoMotive 2018: una nuova era

A partecipare i più importanti top player italiani e le istituzioni europee.“È l’inizio di un percorso hanno dichiarato Maullu Pierluigi Bonora, giornalista e promotore di #FORUMAutoMotive – che punta a unire le forze e a fare sistema per rafforzare tutta la filiera automotive italiana”. I rappresentanti di Anfia, Unrae, Unrae Veicoli Industriali, Anfia, AsConAuto, Aniasa e Ancma si sono intrattenuti con Flavio Facioni, policy advisor della Commissione TRAN al Parlamento Europeo, per discutere sugli argomenti all’ordine del giorno a Bruxelles. Diesel e autotrasporto sono stati invece trattati assieme all’eurodeputato Maullu.

Motori al centro dell’industria italiana

“Sono ormai tre anni che seguo da vicino le istanze del settore automotive italiano – ha spiegato l’onorevole Maullu – e ho voluto concretizzare questo impegno in un round table molto concreto, dal quale costruiremo insieme un documento esaustivo che metterà in luce criticità ed esigenze della filiera. L’obiettivo è la massima condivisione a tutti i livelli istituzionali, con una massa critica qualificata che deve necessariamente agire unita per far sentire la propria voce in ogni sede. Parlare di automotive significa occuparsi di un comparto che riveste un peso fondamentale nell’economia e nell’occupazione italiana. “Un valore – ha aggiunto Bonora (#FORUMAutoMotive) – che non può essere messo in discussione da azioni ‘di pancia’ accompagnate da un’informazione lacunosa e pressapochista”.

Manifesto italiano dell’automotive

Durante l’incontro è emersa la disinformazione che ancora permane su temi delicati quali il diesel e le problematiche ambientali. Inammissibili le condizioni di mercato imposte alle realtà italiane. In un quadro europeo dove è inaccettabile ogni forma di dumping. Il dibattito ha dato avvio al documento condiviso Manifesto italiano dell’automotive: una volta sottoscritto, verrà portato all’attenzione delle Istituzioni Ue e del Paese.