Fiori australiani: energia ritrovata

Fiori australiani: energia ritrovata

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Fiori australiani
Fiori australiani

Stanchezza, mancanza di concentrazione, sonnolenza, o viceversa insonnia, aggressività sono tutti segnali tipici dell’astenia, quella che comunemente definiamo “stanchezza primaverile”. Una condizione fisiologica che colpisce mediamente due persone su dieci e che è legata ai cambi di temperatura, di stile di vita ma soprattutto dei ritmi di luce/buio ai quali il nostro organismo si deve abituare in questo periodo.
La luce è un regolatore del sistema nervoso centrale: inibisce la produzione di melatonina, l’ormone che regola i cicli sonno-veglia. L’aumento delle ore e dell’intensità della luce obbligano il nostro organismo a un cambio di marcia che richiede molte energie, sia da un punto di vista fisico che psicologico. Se a questo sommiamo la stanchezza accumulata durante l’inverno, magari accompagnata da una scarsa o nulla attività fisica (che determina uno stato di torpore muscolare e una generale mancanza di energia), ecco spiegati i sintomi di cui sopra.


Nella tradizione floriterapica dei fiori australiani”, continua la dott.ssa Maria Elisa Campanini, psicologa e floriterapeuta, “il fiore rimedio per eccellenza negli stati di carenza di energia, vitalità e resistenza fisica è Macrocarpa. L’essenza che da esso viene creata sembra avere affinità con le ghiandole surrenali, produttrici dell’ormone adrenocorticotropo, il sistema combattivo dell’organismo: quando esso è sottoposto ad alti livelli di stress, queste ghiandole secernono eccessivi livelli di cortisolo, che causa una mancanza di energia e un indebolimento del sistema immunitario. Macrocarpa aiuta a ricaricare e rivitalizzare il corpo, fungendo da tonico quando si sente il bisogno di tirarsi un po’ su. In alternativa, si può optare per u’essenza composta, come Energy, da assumere 7 gocce mattino e sera per almeno 15 giorni o di più se necessario”.
In questo periodo è fondamentale curare maggiormente l’alimentazione, che deve essere leggera, ricca di vitamine, antiossidanti e sali minerali, per fornire all’organismo tutte le sostanze e l’energia di cui ha bisogno, senza appesantirlo.

Per aiutare l’organismo a eliminare le tossine e a sopportare i cambi di temperatura è indispensabile bere almeno due litri di acqua al giorno ed evitare pasti troppo pesanti, che richiederebbero una digestione lunga e laboriosa”, spiega il dott. Filippo Ongaro, medico chirurgo e direttore scientifico dell’Istituto di Medicina Rigenerativa e Anti-Aging, “meglio pasti leggeri e frequenti, ricchi di frutta e verdura, che contengono molta acqua e vitamine, e di alimenti energetici che stabilizzino la glicemia: evitiamo quindi di eccedere con gli zuccheri, che causano picchi glicemici e anziché darci energia ce ne privano, e preferiamo pasta e pane integrali. Evitiamo poi di cedere alla tentazione del caffè per tirarci su: oltre le due tazzine al giorno ha l’effetto contrario“.

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