Domenico Modugno
Domenico Modugno sul palco di Sanremo (Foto: Wikipedia)

Ricorre oggi il 90esimo anniversario dalla nascita di Domenico Modugno, uno dei cantanti che ha scritto pagine importanti nella storia della musica italiana.

Domenico Modugno: una canzone per conquistare il mondo

Domenico Modugno è conosciuto ancora oggi dai più giovani per uno dei suoi brani più celebri, “Nel blu dipinto di blu”, con cui conquista il primo posto al Festival di Sanremo nel 1958. La canzone è certamente una pietra miliare nella storia della musica italiana: ancora adesso è ricordata come “Volare” per il suo celebre ritornello, che l’ha portata a essere tradotta in numerose lingue.

I riconoscimenti per quell’interpretazione non sono però finiti qui. L’artista ha infatti ottenuto anche tre Grammy, disco dell’anno, canzone dell’anno e interprete dell’anno.

Domenico Modugno: altri successi scolpiti nella storia

“Nel blu dipinto di blu” non è stato però certamente l’unico brano che ha contribuito ad accrescere la fama di Modugno. Altrettanto indimenticabili sono state le sue interpretazioni di “Piove” (conosciuta anche come “Ciao, ciao bambina” con cui torna a vincere all’Ariston), “L’uomo in frac” e “Resta cu’ me”.

Canzoni quali “Nisciuno po’ sape'”, “Io, mammeta e tu” hanno invece contribuito a diffondere ulteriormente il lato poetico della canzone napoletana.

L’artista pugliese ha dato un contributo importante anche al teatro italiano. È stato infatti il protagonista della commedia musicale “Rinaldo in campo” di Garinei e Giovannini, di cui ha composto anche tutte le musiche (“Se Dio vorrà”, “Notte chiara”, “Tre briganti e tre somari”, “La bandiera”). Anche questo spettacolo sarà un successo: mai nessun’altra opera teatrale aveva raggiunto fino a quel momento un incasso così alto. Critici e addetti ai lavori arriveranno così a definirlo “Il più grosso successo teatrale italiano di tutti i tempi“.

Il tempo dei trionfi non è però finito. Nel 1962 vince ancora a Sanremo con la canzone “Addio…, Addio…”. Due anni più tardi, invece, conquista il Festival di Napoli con “Lazzarella”. Tra i film di Modugno vanno ricordati “Europa di notte” (1959, di Alessandro Blasetti), “Nel blu dipinto di blu” (1959, di Piero Tellini), “Lo scopone scientifico” (1972, di Luigi Comencini) e “Il giudizio universale” (1961, di Vittorio De Sica). on “Tu si’ ‘na cosa grande”. Nel 1966 è ancora primo a Sanremo con “Dio, come ti amo”.

Il 1984 è un anno che inaspettatamente segnerà la fine della carriera, a causa dell’ictus che lo colpisce improvvisamente e che lo porterà a stare a riposo per diverso tempo.

Domenico Modugno si spegne ci ha lasciato per sempre il 6 agosto 1994 a Lampedusa.