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Kobo
Kobo

Se a Natale avete in mente di regalare un oggetto di tecnologia ecco la soluzione che fa per voi.
Kobo propone una selezione dei suoi migliori eReader, vediamone le caratteristiche.

Kobo Glo HD: è dotato dello schermo con la più alta risoluzione disponibile sul mercato e al minor prezzo. È leggero, maneggevole e contiene una libreria fino a 3.000 eBook.
Lo schermo Carta E Ink HD da 6″, a 300 ppi offre una visualizzazione del testo più chiara e più simile all’effetto carta e una facile procedura di registrazione e assistenza personale con il servizio Kobo Welcome.
Il processore da 1 GHz del Kobo Glo HD garantisce un cambio di pagina istantaneo, così da non percepire alcun ritardo mentre si è immersi nella lettura. Inoltre è possibile leggere per giorni senza aver bisogno di ricaricarlo, grazie alla durata della batteria di quasi due mesi.
Il Kobo Glo HD è disponibile in Italia nel colore nero al prezzo stimato al pubblico di €129. In offerta a €109 fino al 31 dicembre 2015 in diversi punti vendita italiani.

Kobo Aura H2O: è il primo eReader premium dotato di un design impermeabile e antipolvere, ciò permette a tutti gli appassionati di lettura di portarlo ovunque senza preoccuparsi di danneggiare il dispositivo in caso di caduta in acqua o schizzi.
L’eReader è inoltre dotato di uno schermo E Ink con la massima risoluzione fra tutti gli eReader: con 265 dpi, l’ampio touchscreen da 6,8″ con tecnologia E Ink Carta migliorata, offre l’esperienza più simile alla stampa su carta riproducendo testo e immagini ad alta risoluzione.
Grazie alla struttura a prova di polvere e allo schermo anti-riflesso è possibile anche leggere in un luogo assolato senza problemi di ombre e riflessi fastidiosi. Il processore da 1 GHz del dispositivo consente di sfogliare le pagine rapidamente, mentre i 4 GB di memoria interna permettono all’eReader di contenere migliaia di eBook. Anche in questo caso la batteria dura fino a due mesi.
Il Kobo Aura H2O è disponibile in Italia nel colore nero al prezzo di €179 (prezzo  stimato al pubblico).

Kobo Touch 2.0 – è il nuovo eReader di Kobo, offre un design più elegante, una memoria maggiore e una durata della batteria che può arrivare fino a 2 mesi. Inoltre offre un’esperienza di lettura molto confortevole grazie al suo touch screen anti-riflesso da 6”, che permette di leggere anche sotto la luce diretta del sole. Caratterizzato da un design compatto, il Kobo Touch 2.0 è dotato di una memoria di 4GB, capace di conservare fino a 3.000 eBook.
Il Kobo Touch 2.0 è disponibile in Italia – in esclusiva negli oltre 600 Mondadori Store e su www.mondadoristore.it  – nel colore nero, al prezzo di €89,00.

Barbara post
Barbara Post

Barbara Post, soprano lirico spinto americano, si è confessata in una lunga intervista a TimeMagazine.it, dove ha parlato del suo amore per l’Italia e la musica.

Quando hai scoperto il tuo amore per la musica?
Sorride.. Prima di parlare. Mamma cantava, papà suonava il pianoforte quindi posso dire di essere cresciuta con la musica. Già a 2 anni volevo fare la cantante, a 4 anni la mia maestra d’asilo manda a chiamare i miei genitori per dirgli che invece di giocare con gli altri bambini cantavo davanti ad un pubblico inesistente mentre a 5 ho avuto la mia prima parte da solista a scuola.

Hai mai fatto corsi di canto?
Fin da piccola ho fatto corsi di violoncello, flauto, flauto traverso e pianoforte ma comincio a studiare canto a 13 anni per sviluppare la voce.

Come hai mosso i primi passi nel mondo del canto?
Ho cominciato cantando pop music e musical quando un giorno qualcuno mi dice che ho una voce adatta alla lirica anche se a me proprio non interessava.
L’ultimo anno di scuola superiore ho la possibilità di cantare un’opera di Vivaldi accompagnata dall’orchestra del conservatorio, la prova va alla grande e il conservatorio mi sceglie come solista per quest’opera.

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Quando nasce il tuo amore per la lirica?
Mi iscrivo al college e vorrei fare musica ma papà me lo impedisce, secondo lui la vita da musicista era troppo difficile. Dopo il primo anno di college arriva la possibilità di fare un corso per tecnica vocale quindi mi iscrivo immediatamente e chi mi trovo? Il maestro del conservatorio con il quale avevo debuttato all’ultimo anno di liceo! David Glismann! Comincio il corso portando un pezzo pop accompagnato al pianoforte che suono personalmente.. a un certo punto il maestro mi ferma e mi dice che devo fare musica classica! Nooo!!! Ancora!!! Non mi piace la lirica! Riusciamo a raggiungere un accordo, potrò cantare nei musical ma solamente per le parti più difficili ma dopo qualche settimana aiuto… torna all’attacco dandomi un pezzo di lirica “Il est doux, il est bon” di Massenet! Devo accettare per forza altrimenti esco dal corso! Credo che il mio amore per la lirica sia nato proprio a questo punto della mia vita, ormai era diventata una sfida, gli altri generi musicali erano troppo facili per la mia voce.

Hai più avuto notizie del maestro Glismann?
Dopo quegli anni ci siamo persi di vista ma di tanto in tanto ci tenevamo in contatto.
Mi ricordo di averlo chiamato quando ho ottenuto la prima parte da protagonista in Italia con “Il trovatore” dove ho debuttato al Castello Sforzesco di Milano, volevo ringraziarlo e ricordo che mi disse di avere intuito subito il mio talento ed era felice che si fosse dimostrato anche più grande di quel che ricordava.
Purtroppo ho saputo che è scomparso recentemente, è stato un grande maestro di vita.

Quando è iniziata costantemente la tua attività musicale?
Dopo il 9 novembre 2001 tra Los Angeles e San Diego ho conosciuto molte persone famose perché abitavo vicino agli Studios e spesso si cercavano persone per il coro. Ho partecipato al “People Choice Awards” cantando con molti artisti famosi​​. A New York poi ho avuto il grande onore di poter cantare per i Clinton tenendo Hillary e Bill per mano.

Il tuo arrivo in Italia data 2004
La prima esperienza musicale è stata “Il trovatore” nel 2005 per poi interpretare anche la “Tosca” al Castello Sforzesco di Milano e al teatro di Monza. Ho grandi ricordi legati a “Il Trovatore” ma Tosca è la parte dei miei sogni.

Se potessi decidere di cantare qualcosa che ancora non hai interpretato cosa sceglieresti?
“Vier Lätze Lieder” di Richard Strauss, sono 4 canzoni sulla vita.

Cosa pensi del movimento musicale italiano?
C’è poca organizzazione e si cresce più per conoscenze che per talento. Però la cultura italiana è unica nel mondo.

Cosa ti senti di dire ai giovani che vogliono iniziare una carriera nel mondo della musica?
Di farlo solo se devono con tanto cuore e anima. Perché la musica la devi sentire e vivere.

Hai dei rimpianti?
No anche se nei primi anni pensavo sempre di non essere mai pronta. La sicurezza nei miei mezzi l’ho raggiunta solo dopo i 30 anni.

E oggi?
Canto meglio di 20 anni fa, l’esperienza accumulata mi ha reso musicalmente più ricca, matura e mi ha condotto verso delle performances più emozionali.

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The Brisket Milano
The Brisket Milano

Da qualche mese ha aperto in zona navigli a Milano “The Brisket”, un’autentica smokehouse dove poter gustare carne cucinata secondo la tipica tradizione texana. Non più hamburger e hotdog quindi.

Zuppa di cipolle rosse con formaggio Roquefort, The Brisket Milano
Zuppa di cipolle rosse con formaggio Roquefort, The Brisket Milano

LA VERA CARNE AMERICANA – La particolarità di questa cucina è che la carne viene cotta per oltre 10 ore e affumicata in forni appositi, il metodo Slow & Low. Noi di TimeMagazine.it siamo andati ad assaggiare di persona queste prelibatezze e possiamo garantire che effettivamente la carne, oltre ad essere gustosa, si scioglie letteralmente in bocca.

Crema di fave al curry con pancetta croccante, The Brisket Milano
Crema di fave al curry con pancetta croccante, The Brisket Milano

LA CUCINA – La specialità è appunto il brisket, ovvero la “punta di petto”, avvolta in uno speciale “Rub”, un mix di spezie che dona alla carne un sapore speciale. La lunga cottura poi la rende morbidissima e unica nel suo genere. Oltre al brisket nel menù ci sono anche altre specialità come il Pulled Pork (maiale sfilacciato), pancetta affumicata e le costolette di maiale in salsa BBQ. Tra i contorni noi abbiamo trovato deliziose le patate americane al forno e l’insalata di cavolo rosso, veramente notevoli. Si possono trovare anche pannocchie, fagioli texani e sottaceti. Oltre a queste specialità, per iniziare troviamo dei piatti rivisitati vicini alla nostra tradizione culinaria, come la crema di cipolle rosse con formaggio Roquefort e la crema di ceci con salsiccia affumicata.
E come potrebbe mancare il dolce? Per i più golosi è possibile fare il tris di degustazione di cheesecakes e brownies, una vera delizia!

The Brisket Milano
The Brisket Milano

L’AMBIENTE – Il locale è in stile industriale ma molto accogliente, le etichette delle birre sono varie e il personale giovane e attento. Se siete dei palati esigenti e soprattutto amate la buona carne è d’obbligo andare a provarlo, non rimarrete certo delusi. Per tutti coloro che volessero informazioni a riguardo potete visitare la pagina Facebook del locale cliccando QUIla review su Tripadvisor oppure il sito internet ufficiale del locale all’indirizzo www.brisketmilano.com.

 

 

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Yasmin
Yasmin

Noi italiani siamo etichettati come vere e proprie vittime delle mode lanciate da oltreoceano, quasi da esserne ossessionati sia in fatto di tecnologia, che di musica, cinema, ballo, diete, fitness e benessere in genere. Alcune, poi, sono sfociate in veri e propri fenomeni sociali che hanno caratterizzato un’epoca ed influenzato i gusti di intere generazioni, dal rock’n roll alla discomusic, sino alle più recenti innovazioni tecnologiche, dai tablet agli smartphone. Per non parlare della mania dei social network, che, nel terzo millennio, è il mezzo più usato per relazionarsi con gli altri in mezzo mondo.

Yasmin
Yasmin

In controtendenza si pone il mondo orientale che non solo tende a preservare le sue più antiche abitudini, senza farsi tentare dalle stravaganti e innovative scoperte occidentali (in Cina è proibito l’accesso a Facebook e Google). L’esodo in Occidente di gente proveniente dalla Turchia, Egitto, Marocco, Algeria, Sudan ha reso più agevole conoscerne usi e tradizioni in diversi settori.

Un fenomeno in evoluzione e di continua ispirazione è la danza orientale, che, in Italia, ha non pochi proseliti.
TimeMagazine.it ha raggiunto per voi, in esclusiva, la danzatrice di origini italiane Yasmin, musa ispiratrice del cortometraggio “Io non esco” scritto e diretto dal casertano Antonio Manfredonia.

Yasmin
Yasmin

Ci racconta come è nata la sua passione per la danza orientale?
Del tutto inaspettatamente, quando una sera di ben dodici anni fa, in compagnia di amici, mi ritrovai in un locale di intrattenimento ad Amorosi, in provincia di Benevento, l’Atmosphere Cafè, gestito da un ex ballerino egiziano, Mohammed (foto). Ricordo che appena entrai fui rapita dalla musica e, poi, dalle ballerine che si esibivano in danze tipiche dei loro paesi di origine. Decisi, sin da quella sera, che mi sarei iscritta ad una scuola di danza orientale ed è stato proprio Mohammed il mio punto di forza quando amici e parenti, tra cui i miei stessi genitori, cercarono di ostacolarmi. Mohammed ha sempre creduto in me, sin dalla prima volta che mi vide e mi disse che sarei diventata una bravissima danzatrice.
Avevo appena 20 anni e, pur di non chiedere l’aiuto economico ai miei genitori, che erano convinti si trattasse solo di un capriccio momentaneo, per pagarmi le lezioni di danza, andai a lavorare. Nelle mie prime esibizioni, non potendo permettermi di acquistare i costosissimi abiti, me li cucivo da sola dopo averne scelto accuratamente le stoffe nei mercatini. Quando li indossavo, mi sentivo doppiamente soddisfatta e orgogliosa. Dopo aver conseguito il diploma di insegnante Midas/Fids, ho aperto due scuole, una a Telese e l’altra a Caserta, ma continuo ad esibirmi come danzatrice in vari spettacoli (foto). Oggi posso dire di essere una professionista completa e realizzata e posso permettermi di acquistare i miei abiti dai migliori atelier di El Cairo. Viaggio tantissimo per i miei spettacoli e grazie all’integrazione con il mondo arabo, avendone imparata la lingua e non solo la danza, mi sento cittadina del mondo

Quali le sue danze predilette?

Yasmin che balla
Yasmin che balla

La danza saidi che affonda le sue origini nel deserto e, oggi, rappresenta un ballo vivace ed allegro del Folklore arabo.

La danza con la spada che, come racconta la leggenda, rappresenta la sfida delle schiave dell’harem che, dopo aver rubato le spade ai loro carcerieri, se le sistemavano sopra la testa per dare un chiaro messaggio “potrai avere il mio corpo, ma non la mia anima”. 

yasmin con il velo
yasmin con il velo

 

E infine la danza del ventre, in arabo raqs sharqui, che ha origini nel mondo preislamico come danza sacra rivolta alla dea Ishtar, protettrice della madre terra e che viene invocata per la fertilità dei campi e delle donne. E’ una danza che nasce tra le donne e per le donne e, in seguito alle invasioni, diviene arte anche da intrattenimento.

La danza del ventre è molto sensuale e potrebbe creare pregiudizi in coloro che non ne comprendono lo spirito artistico. Come affronta le critiche?

Agli inizi della mia carriera, avevo solo 20 anni, per il timore dei pregiudizi di amici e parenti, tra cui i miei stessi genitori, quando danzavo indossavo il velo sul volto (foto). Se sono arrivata sin qui non sarà solo per una naturale predisposizione fisica, aiutata dai caratteri somatici, ma sicuramente grazie ad una forza esterna e superiore che proviene da Dio. La danze è stata la mia guida per superare tutto e tutti con la mano di Dio. La mia è un’arte sana e pura e pensi che ho ballato anche in Chiesa coinvolgendo il prete (sorride Yasmin).

Attrice protagonista nel recente cortometraggio “Io non esco” che porta la firma e la regia del casertano Antonio Manfredonia. Mi racconta come è nato il vostro connubio professionale.
Il progetto che Antonio Manfredonia mi ha sottoposto quando mi ha offerto la parte nel suo film mi è piaciuto immediatamente. Lui avendo visto alcune mie foto era convinto che la parte della protagonista fosse fatta su misura per me e non aveva tutti i torti perché la trama rispecchia molto la mia storia di vita. Non essendo un’attrice professionista gli ho proposto di farmi danzare e non solo recitare. Direi che il risultato è stato più di quanto ci aspettassimo e invito i lettori a vedere il film che ha ricevuto buone critiche

Quale ruolo interpreta?

Yasmin
Yasmin

Nel film sono Mya, una giovane donna vittima del male di questo secolo, la depressione. Dopo la morte del suo ragazzo, delusa dai genitori e dalla vita, si rinchiuderà in se stessa per molti anni rinunciando al contatto con il mondo esterno. Solo la voglia di danzare riuscirà a salvarla dal suo male di vivere e a riportarla nella realtà. Credo che la scelta di Antonio Manfredonia sia stata guidata da Dio che ha voluto farci incontrare. Abbiamo le stesse origini casertane e abbiamo vissuto le stesse difficoltà per imporci con il nostro talento in una terra artisticamente arida dove non hai aiuti e ti devi fare le ossa da solo. Ringrazio Antonio per questa bellissima esperienza.

Quali sono gli eventi più importanti della sua carriera?
unnamed-10Ho partecipato a numerosi festival in Italia e all’Estero, ma nel mio cuore resterà l’ AHLAN WA SAHLAN, il Festival più importante al mondo per la danza araba, a cui ho partecipato nel 2010 e che si è tenuto in Egitto di fronte alle Piramidi di Giza, considerate tra le sette meraviglie del mondo. Ho poi visitato il deserto su un cammello e credo che siano stati i giorni più belli della mia vita che mi hanno congiunta totalmente al medioriente.
E i prossimi progetti?

Yasmin con Mohammed, ex ballerino egiziano
Yasmin con Mohammed, ex ballerino egiziano

L’imminente traguardo è la laurea in Psicologia con la tesi su ‘I benefici psicofisici della danza orientale e della meditazione”. Sono convinta della risposta terapeutica contro stress, ansia e depressione della danza orientale, coadiuvata da sedute di meditazione, yoga, massaggi terapeutici, zen. Dopo la laurea partirò prima per l’Egitto e poi per Dubai per partecipare ad altri importanti Festival della danza.

Con una vita professionale così intensa, riesce a trovare spazio per la sua vita privata?

La scuola di Yasmin
La scuola di Yasmin

La danza riempie la mia vita ma cerco di non trascurare gli affetti. Nel tempo libero mi dedico, soprattutto, agli animali, lottando contro l’abbandono con il sostegno di alcune associazioni e partecipo a spettacoli di beneficienza.

Cosa direbbe alle donne per convincerle ad imparare a danzare come lei?
Alla mia danza unisco la meditazione per ottenere i migliori benefici su mente, corpo ed anima. Inoltre insegna a conoscere il proprio corpo, ad accettarlo e amarlo. Consiglio a tutte le donne, a prescindere dall’età e dai canoni estetici, di avvicinarsi a questa disciplina artistica, non solo per i risultati psico-fisici ma anche per l’allegria che mette ascoltando le variegate musiche orientali.

Quando danzo mi sento in pace con me stessa ed è come sentirmi vicina alla dimensione divina e ciò mi emoziona a tal punto che il pubblico lo percepisce e si emoziona con me. Quando danzo è come se guardassi Dio.
Mi accomiato da Yasmin, a malincuore, come quando devi lasciare un posto bello in cui ci sei stato per la prima volta per troppo poco tempo e non sai se e quando ci ritornerai. Forse percependo tale stato d’animo mi chiede di salutare a suo modo.
Namastè
E mi sussurra, abbracciandomi, “saluto il Dio che é in te, perché é in ognuno di noi”.

Intervista di Angie Borromeo

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Un incontro avvenuto per caso, navigando su internet senza uno scopo preciso. La comparsa di WebSite X5, però, è stata quasi una benedizione.

Perché? Semplice, ho trovato un prodotto user friendly, tanto facile da usare che quasi pensavo fosse uno scherzo. E invece no, eccolo qui: un software per PC che permette a chiunque di creare in autonomia siti web, blog e negozi di e-commerce.

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Dalla sua ci sono molti fattori: il software si distingue per la semplicità d’uso, perché permette di lavorare in maniera visuale e non richiede conoscenze di programmazione.

Buzzoole

Proprio come me, che cercavo un prodotto per aprire un e-commerce. Ma l’idea era sempre ferma lì, il problema principale era dovuto alla paura di imbattermi in strumentazioni complesse: fino a qualche giorno fa.

Perché WebSite X5 può essere usato davvero da tutti. Vi consiglio di scaricare la versione demo del software che trovate CLICCANDO QUI

La semplicità d’uso, dicevo; ma anche la completezza delle funzioni, una soluzione all-in-one che include gallerie immagini, modelli grafici, servizio di web hosting e molto altro. E poi la professionalità del prodotto e dei siti che vengono realizzati, cosa non da poco.

Ecco qui un video tutorial in italiano

Un’ultima cosa: si tratta di un software creato e sviluppato da un’azienda italiana; cosa cambia? Pensate un po’ se avete bisogno di assistenza tecnica e non ce l’avete nella vostra lingua… qui invece è fornita anche in italiano attraverso WebSite X5 Answers, che non è solo un centro di assistenza ma una vera e propria community di utilizzatori.

Per tutti coloro che volessero approfondire con altre informazioni CLICCATE QUI

WebSite X5 Professional è proposto al prezzo di 199.00 €.

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Batman-v-Superman-Dawn-of-Justice
Batman-v-Superman-Dawn-of-Justice

Warner Bros ha presentato le nuove immagini del film BATMAN V SUPERMAN: DAWN OF JUSTICE di Zack Snyder, al cinema dal 2016.

Nel cast il due volte Premio Oscar Ben Affleck, Henry Cavill, Amy Adams, Diane Lane, il Premio Oscar Jeremy Irons, Laurence Fishburne, Gal Gadot e Jesse Eisenberg.

Batman v Superman: Dawn of Justice è scritto da Chris Terrio, da una sceneggiatura di David S. Goyer ed è basato sui personaggi dell’universo di Superman, creati da Jerry Siegel & Joe Shuster, sui personaggi di Batman, creati da Bob Kane, e su quelli del mondo di Wonder Woman, creati da William Moulton Marston, e apparsi nei fumetti pubblicati dalla DC Entertainment.

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Il Gruppo Digital Bros ha annunciato di aver siglato un accordo per i diritti di pubblicazione sulle versioni console next-gen di Assetto Corsa, l’attesissimo racing game targato Kunos Simulazioni, che sta già riscuotendo grande successo di critica e pubblico nella sua versione PC Steam.

L’accordo del valore di 680 mila Euro prevede una collaborazione tra le due società della durata di sette anni sull’edizione delle versioni next-gen del titolo (PS4 e XBOX One), la cui release è prevista per il 2016 attraverso 505 Games, azienda controllata del Gruppo Digital Bros. Questa partnership – la prima del Gruppo con un giovane studio di sviluppo italiano – conferma la direzione strategica intrapresa e il profondo impegno dell’azienda a spingere, facilitare e valorizzare i giovani talenti e la creatività unici del nostro Paese, grazie alla sua esperienza consolidata nel settore del game entertainment in Italia e all’estero.

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Siamo entusiasti di poter avere un titolo come Assetto Corsa nel nostro portafoglio e di poter lavorare con Kunos Simulazioni, una società di sviluppo pluripremiata di professionisti con un talento unico, in grado di sviluppare una tecnologia incredibilmente avanzata nell’ambito delle simulazioni automobilistiche e di racing” ha commentato Raffaele Galante, Amministratore Delegato di Digital Bros. “Il nostro Gruppo sta investendo molto nella creatività italiana e crediamo che il nostro Paese sia una grande fucina di talenti che aspettano di essere valorizzati, anche attraverso il networking internazionale, leva strategica per il consolidamento di una vera industria dei videogame italiana, capace di produrre ed esportare anche all’estero sempre più titoli di successo.”

Marco Massarutto, co-fondatore e Manager Esecutivo di KUNOS Simulazioni: “La produzione delle versioni next-gen di Assetto Corsa rappresenta il consolidamento di un progetto ambizioso, che sta ottenendo una popolarità che è già andata oltre le nostre iniziali aspettative: siamo davvero lieti che 505Games ne abbia colto l’essenza e ci abbia proposto di proiettarlo in chiave next-gen, cosa che ci consentirà di spingere al massimo le caratteristiche e i contenuti che il pubblico sta apprezzando sfruttando al meglio le piattaforme di Sony e Microsoft e  continuando nel frattempo ad espandere e perfezionare ulteriormente la nostra simulazione anche su PC. Grazie al supporto di 505 potremo restare concentrati sulla produzione e sui contenuti, potendo contare sull’esperienza che il publisher vanta in un mercato che non avevamo ancora esplorato”.

 

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Entrare nella storia per rimanerci. Una volta varcata la soglia, che si tratti di nuova sede o vecchia, l’hai fatto. Li vedi, al lavoro, a riempire ogni giorno pagine di quel giornale rosa che quotidianamente riempie la vita di tutti gli sportivi italiani. Ma la Gazzetta dello Sport è questo e molto altro: già, perché è un giornale anagraficamente vecchio ma mentalmente nuovo, che si proietta nei nostri tempi come un corridore che si trova a scalare la cima Coppi al Giro d’Italia. E lo fa con l’acido lattico nelle gambe, quello che identifica la fatica fisica, ma con la consapevolezza di potercela fare. 20150511_212430

Allo stesso modo, la Rosea guarda al mondo digitale di oggi con attenzione. Ci si getta a capofitto, ma con discrezione e voglia di ascoltare. Sì, voglia di ascoltare: loro, che del giornalismo sono i padri fondatori e che avrebbero solo da insegnare, ascoltano quello che i blogger hanno da dire, da segnalare. Perché è tramite il confronto quotidiano con chi meglio conosce un territorio che puoi trovare la retta via.

20150511_204128Ed eccoci qua, blogger, youtuber e influencer, per la Gazza Night. Tutti a lezione da Andrea Monti, il Direttore della Rosea che ha saputo dare un’impronta precisa a questo quotidiano. Ma soprattutto a dare consigli. Immaginate la scena: io, giornalista sportivo dal 2001, che entro nella nuova sede de La Gazzetta dello Sport e offro i miei consigli al direttore Andrea Monti. Il quale ascolta, interessato. E come lui Andrea De Caro, che identifica la redazione di gazzetta.it, e i ragazzi che si occupano dei Social: “Il confronto con il prossimo è il futuro di oggi”, scriveva Isaac Asimov. Già, il confronto: quello che spesso manca tra le generazioni differenti. Quello che a molti non interessa, però, può essere il vantaggio di pochi.

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New York è la statua della libertà, la città dalle grandi possibilità, il sogno di molti. Ma non solo, perché New York è anche design. Già, la Grande Mela è fatta così, ti offre tutto e te lo sputa addosso, nel tentativo che tu possa coglierne il più possibile. Resta poi a te decidere cosa fare, se tuffarti nel mare magnum di storia, brividi ed emozioni possibili o rimanere comodamente affascinato da tutto ciò guardando esternamente.

NYCxDESIGN
NYCxDESIGN

Ed in questo idilliaco quadro di giochi, luci e colori si inserisce NYCxDESIGN, l’evento ufficiale della città di New York City dedicato al design, creato dall’unione di diverse teste, da con un comitato di cui fanno parte i responsabili delle principali istituzioni culturali, delle migliori aziende e scuole di design, designer, stakeholders e ufficiali governativi.

E si spazia dall’architettura alle organizzazioni culturali, graphic design, fashion design, product design e produzione, ingegneria, design industriale e così via. In questo quadro s’inserisce, ovviamente, anche la partecipazione di NYCxDESIGN all’interno della Milano Design Week: l’evento annuale del design di New York City si è mostrato al pubblico qualche giorno fa, nella stupenda cornice della Triennale di Milano.

Giunto alla sua terza edizione, NYCxDESIGN farà da palcoscenico alla comunità del design di New York City e al suo contributo alla società e all’economia dei cinque distretti. L’evento prevede centinaia di appuntamenti, che abbracceranno tutte le discipline del design, che avranno come location i cinque distretti della città in cui saranno presentati designer da tutto il mondo.

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Ospitato in diversi punti di New York City, NYCxDESIGN includerà eventi dedicati al commercio, alla cultura, alla formazione e all’intrattenimento con un programma pieno e variegato composto da esibizioni, installazioni, fiere, speaking platrform, lanci e aperture degli studi. I seguenti eventi faranno parte dell’NYCxDESIGN il prossimo maggio.

BKLYN DESIGNS: 8-10 maggio
WantedDesign Brooklyn: 9-19 maggio
Collective Design: 13-17 maggio
Frieze Art Fair: 14-17 maggio
WantedDesign Manhattan 15-18 maggio
ICFF: 16-19 maggio

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#IllyDreamers
#IllyDreamers

Bevi un caffè, chiudi gli occhi e racconta il sogno che stai vivendo. Per la Design Week 2015 illycaffè invita a condividere il proprio sogno davanti a una tazza di caffè.

Dal 14 al 19 aprile, presso lo spazio illyartlab in Triennale, il celebre fotografo italiano Gabriele Galimberti, con cui illy dal 2013 porta avanti il progetto Coffee Surfing catturerà con uno scatto fotografico l’espressività dei visitatori intenti a vivere il loro sogno, ispirati dall’aroma e dal gusto di una tazzina di caffè illy.

Il progetto Coffee Surfing nasce dalla collaborazione tra il fotografo Gabriele Galimberti e illycaffè per raccontare le storie universali e ispiratrici dei tanti appassionati del caffè illy in giro per il mondo.
Nello spazio illyartlab sarà allestita una mostra fotografica con le immagini dei primi due anni di viaggio di Galimberti durante i quali una tazza di caffè ha fatto da filo conduttore a nuovi incontri e nuove storie incentrate sulla ricerca della felicità, il risveglio e la forza che deriva dal cambiamento.

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Alla mostra fotografica relativa ai primi due anni di progetto verranno affiancati gli scatti dedicati al “sogno che si sta vivendo” e realizzati in Triennale durante la settimana del Salone del Mobile: scatto dopo scatto, i ritratti di personalità del mondo della cultura e dell’arte insieme a quelli del pubblico andranno infatti ad alimentare un’opera collettiva.

Il progetto vivrà anche sul web attraverso il sito http://coffeesurfing.illy.com e sui social. Basterà pubblicare un autoscatto sul profilo Facebook di illy o condividerlo su Twitter e Instagram e raccontare il proprio sogno utilizzando l’hashtag: #illydreamers.
I migliori autoscatti saranno inseriti all’interno di un album Facebook creato ad hoc e alimentato in tempo reale durante la settimana del Salone del Mobile.

Dove: Triennale di Milano – illyartlab (piano -1)

Quando: dal 14 al 19 aprile 2015, negli orari di apertura di Triennale di Milano

Hashtag: #illydreamers

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stupore
stupore

Bellissimo esperimento portato avanti da McDonalds, che ha deciso di andare contro i pregiudizi legati al cibo spazzatura lasciando parlare dei piatti creati da rinomati chef. Come dire, quando l’abito non fa il monaco…

insegna mcdonalds
insegna mcdonalds

L’azienda ha aperto il 9 aprile scorso a Milano, “Single Burger”, hamburgeria in Corso Como, una delle zone più trendy della città. Complici di eccezione Maurizio e Andrea di chissenefood, concorrenti di Masterchef che hanno sposato l’iniziativa, dopo avere provato su stessi la veridicità del messaggio, e si sono prestati alla realizzazione di un locale che, sotto mentita insegna, ha servito un hamburger McDonalds.

Dopo due giorni di apertura e di successo di pubblico, sabato sera la

mcdonalds
mcdonalds

sorpresa: durante la cena, l’insegna del ristorante cade e spunta l’inconfondibile M gialla mentre all’interno la parete che separa la sala dalla cucina cade e scopre una cucina McDonalds, con le attrezzature e i dipendenti dell’azienda. L’hamburger che è stato servito non è un prodotto creato dagli chef ma il Bacon Clubhouse, nuovo panino McDonald’s che sarà in tutti i ristoranti dell’insegna a partire da mercoledì 15 aprile.

“E’ stato sufficiente nascondere il marchio e mostrarci con un nuovo vestito per far parlare solo il gusto e la qualità degli ingredienti, lasciando in secondo piano i pregiudizi sulla marca” commenta Emanuela Rovere, Direttore Marketing di McDonald’s Italia. “Questo esperimento ci ha confermato quello di cui siamo sempre stati convinti, ovvero che i nostri burger non hanno nulla da invidiare per ricetta e qualità a quelli serviti nei più accreditati ristoranti. E la cosa più bella è stata proprio vedere le persone coinvolte raccontare questa verità”.

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Il ristorante, che da oggi si chiama McDonald’s Premium, si trova in Via Monte Grappa all’angolo con Via Rosales a Milano e resterà aperto al pubblico fino a fine maggio.

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Fotocamere compatte di Sony
Fotocamere compatte di Sony

Scatti di qualità e ingombro ridotto: quest’estate realizzare fotografie fantastiche sarà sempre più facile grazie ai due nuovi modelli travel-friendly firmati Sony. Cyber-shot DSC-HX90 e DSC-WX500, le fotocamere più compatte al mondo nella loro categoria , combinano una qualità d’immagine straordinaria e numerose funzioni di livello professionale, ma facili da utilizzare.

Fotocamere compatte di Sony
Fotocamere compatte di Sony

Molte sono le tecnologie al servizio di una qualità d’immagine che non teme confronti condivise dalle due fotocamere, ma ognuno dei due modelli rappresenta una scelta ben precisa per chi è in cerca di uno strumento “high-zoom” compatto. Entrambi vantano caratteristiche ottiche eccellenti, grazie all’obiettivo ZEISS Vario Sonnar T* con zoom 30x, e offrono la potenza del sensore CMOS Exmor RTM da 18,2 megapixelii e del processore BIONZ X™, ma il modello HX90 si rivolge soprattutto a chi preferisce le inquadrature tradizionali, essendo dotato di un mirino OLED a comparsa e di una ghiera di regolazione per la messa a fuoco manuale o lo zoom progressivo. L’impugnatura ergonomica, inoltre, facilita ulteriormente il controllo, per un utilizzo sicuro e comodo in ogni situazione. Lo schermo LCD orientabile di 180° dei modelli HX90 e WX500 permette di vedere con precisione come saranno i selfie: l’ideale per ottenere autoscatti dall’inquadratura impeccabile.

Fotocamere compatte di Sony
Fotocamere compatte di Sony

A dispetto delle dimensioni tascabili, ambedue i modelli possono contare sulla stabilizzazione delle immagini a 5 assi , che garantisce nitidezza persino ai filmati girati ai limiti dell’escursione focale.

Obiettivo ZEISS Vario-Sonnar T* con zoom ottico 30x e zoom Clear Image 60x

Con il suo zoom ottico 30x concentrato in un corpo macchina dal formato mini, l’obiettivo ZEISS Vario-Sonnar T* permette di avvicinare qualsiasi soggetto, che si tratti di scene di famiglia o con gli amici, di scatti naturalistici o paesaggi lontani. Il design avanzato assicura immagini eccezionalmente nitide e senza distorsioni anche con impostazioni di zoom elevate, quando le ottiche più economiche faticano a garantire chiarezza e definizione. Ma non solo: lo zoom Clear Image moltiplica l’ingrandimento di ben 60 volte, mentre il sistema Optical SteadyShot e la stabilizzazione dell’immagine a 5 assi minimizzano le oscillazioni nelle riprese a mano libera, garantendo video in Full HD più nitidi.

Sensore CMOS Exmor RTM da 18,2 megapixel e processore BIONZ X 

Fotocamere compatte di Sony
Fotocamere compatte di Sony

Immortalare senza fatica il minimo dettaglio in ogni situazione, da una spiaggia al chiaro di luna agli interni di un locale, è possibile grazie al sensore d’immagine CMOS Exmor R retroilluminato, con i suoi 18,2 megapixel effettivi. L’avanzato processore d’immagine BIONZ X di Sony è una garanzia per fotografie e filmati Full HD dotati di colori, vividezza e realismo incredibili.

Mirino elettronico di precisione OLED Tru-Finder

Disponibile esclusivamente sui modelli HX90/HX90V, il mirino OLED Tru-Finder a comparsa rende le inquadrature sotto il sole un vero piacere, visualizzando immagini luminose, nitide e chiare, con contrasto elevato e colori vividi. Scattare selfie di qualità impareggiabile è un gioco da ragazzi, con lo schermo LCD da 3″ inclinabile di 180°, che facilita le inquadrature a braccio teso. Il display ad alta risoluzione (921.000 punti) rivela la propria praticità anche al momento di comporre e ritoccare gli scatti con le funzioni integrate Photo Creativity e Beauty Effect.

Fotocamere compatte di Sony
Fotocamere compatte di Sony

Messa a fuoco automatica rapida e intelligente

Il sistema Fast Intelligent AF installato sui nuovi modelli è preso in prestito dalla pluripremiata serie di fotocamere α7 di Sony. Un migliore algoritmo di individuazione spaziale degli oggetti ottimizza e rende più preciso l’azionamento dell’obiettivo, per una messa a fuoco automatica ancora più veloce, perfetta per catturare con facilità i momenti fugaci.

I veri appassionati non mancheranno poi di apprezzare le svariate impostazioni di controllo, la modalità Memory Recall e una ghiera di regolazione che può essere deputata a funzioni come la messa a fuoco manuale o lo zoom progressivo.

Il Full HD 60p/50p assicura filmati di alta qualità, grazie al formato di registrazione XAVC S a 50 Mbps, eliminando rumore e distorsioni anche nelle scene molto movimentate, con bambini e animali che corrono o moto d’acqua che sfrecciano in mare. Il controllo creativo sulle riprese video è potenziato dalle modalità P/A/S/M, mentre la modalità Intelligent Active con stabilizzazione a 5 assiiv riduce gli effetti di vibrazioni e tremolii quando si seguono soggetti in movimento.

Fra le altre caratteristiche troviamo il flash integrato, per le situazioni di scarsa luminosità, e il Wi-Fi dotato di connettività NFC per la condivisione wireless One-Touch di immagini e filmati su uno smartphone o tablet.

Cyber-shot HX90V con GPS

Il modello Cyber-shot™ HX90V, dotato di GPS, consente di abbinare a ogni immagine e video le relative informazioni di geolocalizzazione, per poi poterle identificare su una mappa grazie a PlayMemories Home.

PlayMemories Camera Apps

In qualsiasi momento è possibile aggiungere nuove funzionalità alle due fotocamere grazie a PlayMemories Camera Apps, la gamma di strumenti creativi di Sony in continua espansione. Ulteriori informazioni sulla selezione completa di app compatibili possono essere reperite all’indirizzo web playmemoriescameraapps.com.

Custodia per corpo macchina LCJ-HWA

Disponibile in nero, marrone o marrone chiaro, la custodia opzionale LCJ-HWA, con astuccio per l’obiettivo e tracolla, presenta una finitura in similpelle di qualità per proteggere entrambi i modelli e garantire, al tempo stesso, una presa sicura e stabile. Il design ricercato facilita l’uso dell’apparecchio in qualsiasi situazione: è infatti possibile realizzare scatti o riprese, regolare l’angolazione dello schermo LCD e collegare il terminale multi USB senza estrarre la fotocamera dalla custodia.

Compagne di viaggio ideali, le nuove fotocamere compatte Cyber-shot™ HX90/V e WX500 saranno disponibili a partire da giugno.

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La festa della mamma si avvicina ed anche l’occasione per stupirla con un’idea regalo unica ed originale.

La mamma è per tutti una persona speciale, colei che ci ha messo al mondo, che ha fatto nottate in bianco per noi e che c’è sempre stata in ogni momento della nostra via.

Quale miglior modo, allora, che celebrare la sua festa e dimostrarle tutto il nostro amore con un regalo unico ed originale?

Potreste optare per una borsa in pelle pregiata made in Italy Monya Grana, brand ragusano dallo stile Barocco, che propone modelli unici come un pezzo d’arte da indossare oppure per gioielli realizzati su misura Pizzi e Perle.

La borsa, è da sempre un accessorio amato da tutte le donne, se poi è caratterizzata da un legame con l’arte e pelle pregiata, sarà sicuramente un regalo molto gradito.

Per la primavera estate 215, Monya Grana propone 3 modelli diversi di borse, tutti caratterizzati dall’intramatura dei mascheroni barocchi siciliani:

– Modello My Bag –

Una handbag sofisticata che evidenzia ed esalta eleganza in chi la indossa. Un modello raffinato e senza tempo, dallo stile classico, autentico, inconfondibile, capace di suscitare perdute emozioni grazie al nuovo mascherone rappresentato: “Hybla”. Curato e rifinito in ogni dettaglio, il modello, dotato di tasca interna e taschino per cellulare e comprensivo di accessori, può essere portato a mano o a spalla grazie alla tracolla amovibile in pelle.

– Modello Shopper –

Una shopper accattivante, dal design versatile, originale, che si contraddistingue per la particolarità e la funzionalità, elementi essenziali per una donna sempre in giro che ama mettersi in luce per la propria originalità senza però rinunciare alle comodità. Dotato oltre che da taschini interni, anche di pochette in pelle con zip, amovibile, con catenella in oro o argento, per trasformarsi da una pratica borsa da giorno e di lavoro in una clutch sbarazzina e chic per il pomeriggio e la sera.

– Modello Classic –

Modello già proposto nella precedente stagione, primordiale scultura d’arte realizzata in accessorio fashion come start up del brand Monya Grana Hybla. Una borsa da un’eleganza quotidiana, uno scrigno contenente tutto l’oro della cultura. Il modello classico, ma allo stesso tempo dal design creativo, grazie alla zip che si allunga da un lato e termina in un sottile e sofisticato passante in pelle. Dotato anch’esso di tasche interne, il modello può essere portato a mano o a spalla grazie alla pratica tracolla in pelle.  

O altrimenti, potreste stupirla con un bijoux Pizzi e Perle, brand di gioielli unici ed artigianali realizzati da Rosangela Manca secondo l’antica tecnica del Soutache.

I gioielli Pizzi e Perle, sono cuciti interamente a mano, con lavorazione ed assemblaggio di pietre semi preziose, attraverso la tecnica del “Soutache”, un’antica tecnica russa che consiste nell’intreccio e cucitura di un insieme di “piattine” di vari colori (chiamate così in gergo tecnico per indicare una sorta di passamaneria) cucite attorno a swarovski, pietre preziose, cabochon di resina e perle di vario tipo, creando degli elementi decorativi e gioielli di grande effetto ed eleganza, sinuosi, unici ed irripetibili, garantendo dei pezzi unici ed esclusivi sia per chi li realizza che per chi li acquista.

Mercedes GLE
Mercedes GLE

Mercedes svela in anteprima mondiale al salone di New York la nuova Mercedes GLE, il suo bestseller del segmento SUV profondamente rivisitato. Oltre ai miglioramenti estetici apportati al frontale e alla coda, la nuova GLE è stata sottoposta a numerosi interventi che permettono di registrare nuovi valori di riferimento in termini di emissioni e prestazioni.

Mercedes GLE
Mercedes GLE

Rispetto alla generazione, sull’intera gamma di motorizzazioni consumi ed emissioni di CO2 sono scesi mediamente del 17%. Per la prima volta nella storia dei SUV con la Stella, Mercedes-Benz offre, con GLE 500 e 4MATIC, un modello ibrido plug-in che coniuga la massima efficienza energetica con prestazioni eccezionali.

Questa versatile vettura vanta consumi ancora più ridotti rispetto al campione di efficienza GLE 250 d con motore diesel a quattro cilindri, pur offrendo al prestazioni da V8. La nuova GLE presenta anche altri punti di forza: massime prestazioni su strada e nel fuoristrada, spaziosità eccellente ed elevata sicurezza attiva e passiva. Contemporaneamente festeggiano il loro debutto mondiale le versioni high performance Mercedes-AMG GLE 63 4MATIC e GLE 63 S 4MATIC.

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Jaguar XF
Jaguar XF

La nuova Jaguar XF si presenta come una vettura più leggera, più efficiente e molto più tecnologica, con un design, una raffinatezza e una dinamicità ineguagliabili. L’architettura in alluminio la pone ai vertici della categoria con un peso inferiore di 80 kg rispetto alla concorrenza.

Le più basse emissioni di CO2 di qualsiasi altro modello non ibrido nel segmento: 104 g/km. Il design innovativo ed elegante combina delle straordinarie proporzioni e delle ridotte sporgenze, con una eccezionale efficienza aerodinamica: Cx di 0,26.

Jaguar XF
Jaguar XF

Leader nel segmento per la spaziosità dei sedili posteriori, che è stata migliorata con 15 millimetri in più di spazio per le gambe, 24 millimetri in più per le ginocchia e fino a 27 millimetri in più per la testa. Nuovissimo sistema di infotainment InControl Touch Pro con touchscreen da 10,2 pollici che offre una navigazione door-to-door, una connettività facilitata per iOS e Android, 17 altoparlanti e un sistema surround Meridian da 825W. Il quadro strumenti TFT da 12,3 pollici personalizzabile, dispone di quattro temi visivi e di un display navigazione a schermo intero.

Jaguar XF
Jaguar XF

Motorizzazioni che spaziano dal V6 Benzina sovralimentato da 380 CV con cambio automatico ad otto rapporti, disponibile al lancio, al Diesel Ingenium da 163 CV che in Italia non sarà disponibile al lancio, ma sarà introdotto solo successivamente, dopo circa 6 mesi.
Il doppio braccio oscillante e la sospensione Integral Link, offrono un eccezionale comfort di guida ed una maneggevolezza e raffinatezza straordinarie.

Il sistema All-Surface Progress Control consente una guida lineare e agevole su fondi stradali ghiacciati o innevati con scarsa aderenza. Il guidatore deve solo tenere il volante. La trazione integrale con Intelligent Driveline Dynamics e Torque on-demand offre un ottimale equilibrio delle prestazioni in qualsiasi condizione atmosferica.

Jaguar XF
Jaguar XF

La modalità Adaptive Surface Response del Jaguar Drive Control è in grado di distinguere i diversi tipi di fondo stradale per rendere ancora più sicura la trazione AWD

La nuova XF offre tutta una serie di tecnologie supplementari tra cui i fari interamente a LED, un sistema head-up display laser con immagini a colori ad elevato contrasto, la frenata d’emergenza autonoma, il cruise control adattivo con queque-assist, il controllo di mantenimento carreggiata, il limitatore intelligente di velocità e il sistema di parcheggio semiautomatizzato.