Primo Osservatorio Calvizie
Primo Osservatorio Calvizie

Curare la calvizie è possibile, ma gli italiani sono disinformati a riguardo. E’ questo il dato principale che emerge da una ricerca condotta da Doxa Duepuntozero e HairClinic. I dati fanno parte del primo Osservatorio Calvizie e prendono un campione di 1.000 uomini e 250 donne intervistate.

Calvizie nel 2017, news e cura

L’immagine che è venuta fuori dalla ricerca parla di italiani popolo di pigri. Disinformati riguardo la calvizie, come se fosse qualcosa di inevitabile e che non si può fronteggiare. Ma soprattutto insoddisfatti e invidiosi delle chiome altrui. A Milano, presso la sede di Doxa Duepuntozero, è emerso un fenomeno della calvizie tra verità e miti da sfatare. Un’indagine che, a conti fatti, ha parlato di verità nascoste, ma anche di pigrizia mentale dei cittadini del Bel Paese.

Primo Osservatorio Calvizie
Primo Osservatorio Calvizie

Italiani insoddisfatti

Un italiano su due si è dichiarato insoddisfatto della propria chioma. E invidioso di quella altrui. Senza considerare un dato molto importante: la perdita di capelli colpisce una gran numero di persone, quasi i 2/3 degli italiani. Ed è un fenomeno globale, che riguarda anche i giovani sotto i 25 anni di età. Detto questo, la disinformazione di base risulta quasi bizzarra ed inappropriata. Molti, ad esempio, non sanno nemmeno quali siano le cause che porta alla caduta dei capelli. Chi parla di genetica, chi di alimentazione errata, inquinamento e così via. La moltitudine di risposte, alcune certamente veritiere, è però foriera di una scarsa conoscenza.

Primo Osservatorio Calvizie
Primo Osservatorio Calvizie

A chi rivolgersi?

Ma a chi bisogna rivolgersi per ottenere maggiori informazioni e risolvere il problema? Uno specialista può dare indicazioni riguardo ai propri capelli e al proprio cuoio capelluto. Ma solo il 20% di chi soffre lo ha consultato: “Emerge chiaramente come vi sia oggi un elevato gap tra chi soffre di un determinato problema come la caduta dei capelli e chi si informa, conosce e cura il proprio problema – le parole di Antonio Filoni, Business Executive di Doxa Duepuntozerodati i numeri elevati riguardanti le persone coinvolte e anche i risvolti psicologici del problema, risulta importante fornire informazione affinché le persone sappiano che curare il proprio cuoio capelluto è possibile, utilizzando diversi metodi e in momenti differenti della propria vita, magari agendo in anticipo rispetto all’evidenza estetica del problema”.

Mauro Conti di HairClinic.Calvizie, le possibili cure

Le cure possibili si chiamano medicina rigenerativa e chirurgia, entrambe ritenute più efficaci. E, per una risoluzione del problema, sono gli uomini quelli più disposti a spendere, 1 su 5 anche oltre i 2.000 euro: “I risultati di questa indagine evidenziano chiaramente quanto sia necessario fare cultura sulle problematiche annesse al tema calvizie e fornire informazioni corrette sulle possibili terapie e tecniche per contrastare il problema” – spiega Mauro Conti, Direttore Scientifico HairClinic“Al momento la medicina rigenerativa applicata in questo ambito, attraverso un protocollo di cura olistico e personalizzato, rappresenta il sistema più all’avanguardia per la cura della calvizie.” Dunque, cosa fare per prevenire eventualmente futuri problemi? “Controlli annuali dal tricologo, proprio come avviene per l’oculista e il dentista”, ha concluso il dottor Conti.

Chi è HairClinic

HairClinic è un gruppo biomedico impegnato nella cura dell’alopecia e delle affezioni del capello. A rappresentarlo, a margine della prima edizione dell’Osservatorio Calvizie, il dottor Mauro Conti. Direttore Scientifico HairClinic Italia, coordina le terapie rigenerative somministrate ai pazienti affetti da alopecia. Le tecniche e i protocolli utilizzati in HairClinic, come bSBS e atFUE, rappresentano il meglio nel settore della Medicina Rigenerativa ad oggi.

Mauro Conti di HairClinic.
Mauro Conti di HairClinic.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here