Ancora oggi, pur nell’epoca tecnologica di computer, tablet e smartphone, le calcolatrici rappresentano uno strumento essenziale per gestire la contabilità in casa, ufficio o in negozio. Il dispositivo scrivente è, solitamente, di dimensioni medio-grandi e la sua particolarità, come si evince dalla denominazione, è la fornitura della stampa relativa alla strisciata dei calcoli effettuati su di un rotolino cartaceo. Questo tipo di apparecchio da calcolo, che si aggiunge agli altri quali calcolatrice tascabile, da tavolo, scientifica e grafica, è quasi sempre alimentato direttamente alla presa della rete elettrica, e raramente a batteria.

Calcolatrice scrivente: come si usa e come sceglierla

A sua volta, può essere suddiviso in 3 sottocategorie:

base, per calcoli molto semplici, piccola contabilità dell’ufficio, di un negozio o a quella casalinga e domestica;

intermedia, più diffusa, per utilizzi senz’altro più complessi, e che permette anche l’utilizzo di alcune formule per semplificare il lavoro;

professionale, ovviamente più articolata nelle sue opzioni, consigliata per la gestione di conti complessi, come pagamenti di tasse e contributi e, dunque, ideale per attività regolari di calcoli e conteggi quotidiani e di precisione.

Ma come funziona una calcolatrice scrivente?

Diciamo subito che esistono due diverse tecnologie che permettono a questi dispositivi di stampare i calcoli, vale a dire a stampa termica e ad impatto.

Nel primo caso, l’apparecchio è completamente silenzioso (elemento molto importante soprattutto se utilizzato in un ufficio dove ci sono diverse persone e, di conseguenza, diverse calcolatrici: si pensi al disturbo continuo cui si andrebbe incontro se così non fosse!). Queste calcolatrici sono anche molto veloci nella stampa e davvero precise e perfette per lavori che necessitano di un grande quantitativo di calcoli. Si utilizzano con rotolini speciali di carta termica e sono anche l’ideale per evitare l’acquisto di cartucce di inchiostro. Le calcolatrici ad impatto sono di semplice utilizzo e di facile manutenzione. Come le precedenti, sono veloci nella stampa, permettendo un’alta qualità di risultati, duraturi nel tempo. Si usano con cartucce a getto di inchiostro e rotolini di carta comune.

Tra gli accessori più comuni che completano l’acquisto di una calcolatrice scrivente ci sono le batterie stilo, adatte ad alimentare tutti i tipi di dispositivi da calcolo, fra cui anche le scriventi. Un altro accessorio pensato appositamente per queste macchine è l’alimentatore elettrico, a cui si devono aggiungere i rotolini di carta per la stampa (fatene sempre una bella scorta, mi raccomando!).

Un toccasana per contabili ma non solo

Chi si occupa di contabilità non può davvero fare a meno di una calcolatrice scrivente, anche perché il rotolo continuo di cui è dotato qualunque modello, sia di carta comune che chimica, consente di stampare in tempo reale il dettaglio dei calcoli man mano effettuati. Risulta così utilissima, oltre che per avere la prova scritta del risultato finale, anche per non “perdere il filo” ed individuare eventuali errori compiuti lungo il percorso contabile.

Meno maneggevole di altre, è di solito fra le più ingombranti, anche perché la funzione di stampa richiede energia e dunque l’apparecchio è alimentato quasi sempre con cavo elettrico, sacrificando la portabilità in favore dell’efficienza. E’ anche meno economica rispetto ad altre, poiché va tenuto in considerazione che al costo dell’apparecchio si deve aggiungere la spesa periodica per i rotolini e le testine scriventi.