Burning Man 2017

Si è concluso ieri il Burning Man 2017, il festival organizzato in Nevada dal 1991. Nel corso degli anni è diventata un’iniziativa dove molte persone si vestono in modo piuttosto bizzarro e dove non mancano anche alcuni vip.

Burning Man 2017: una festa amata anche dalle star

Il Burning Man è un festival della durata di otto giorni che si tiene a conclusione del Labor Day, la festa dei lavoratori americana. Il momento culminante dell’iniziativa è quello in cui viene costruita una temporanea città del deserto e bruciata un’alta struttura di legno a forma di uomo, detta appunto The Man. Questo è l’appuntamernto che ha poi dato il nome al festival.

L’edizione del 2017 ha preso il via lo scorso 27 agosto e ha visto la partecipazione di ben 70 mila persone. Gli ideatori avevano deciso di introdurre questa particolare occasione di ritrovo per dedicarla “alla comunità, all’arte, all’espressione personale e all’autosufficienza“. Con il passare del tempo, però, questo aspetto si è un po’ perso di vita, ma la partecipazione è comunque cresciuta costantemente.

In una prima fase, infatti, era considerato una sorta di raduno tra nerd e appassionati di tecnologia che si radunavano per trascorrere qualche ora all’insegna della totale libertà. Molti ne approfittano anche per utilizzare droghe e sperimentare pratiche sessuali e artistiche poco tradizionali. Gli appassionati di moda che amano distinguersi e indossare un abbigliamento a tratti bizzarro non possono mancare. Anche i vip hanno iniziato a essere coinvolti e partecipi. Alcuni di loro si presentano con jet e camper equipaggiati di ogni ben di Dio.

Burning Man 2017: via libera a creatività e istinto

Chi si sente spesso quasi “imprigionato” dalle convenzioni sociali ama il Buring Man perché può essere considerato un’occasione per sfogare alcuni desideri mantenuti sopiti. Ogni anno non ci sono eventi programmati secondo un calendario prestabilito, mentre spetta invece a chi vuole essere parte integrante dell’iniziativa organizzare esibizioni, mostre d’arte, performance, workshop e giochi per poi eventualmente segnalarli all’organizzazione del festival.

Sul sito ufficiale della manifestazione è quindi possibile ritrovare tutte le iniziative previste. Nonostaghiaccionte tutto, ci sono tre regole fisse che devono essere rispettate da parte di chi decide di partecipare:

1) all’interno di Black Rock City non si può né vendere né comprare niente;
2) l’organizzazione fa due sole eccezioni per il ghiaccio, di cui c’è gran consumo, e per il caffè;
3) Il baratto e il dono sono le uniche forme ammesse di passaggio di proprietà dei beni, cibo compreso.

Chi dovesse rendersi conto di non avere portato con sé tutto l’occorrente per trascorrere una settimana nel deserto può comunque rivolgersi agli altri e provare a chiedere il necessario. Il ruolo dei volontari è comunque fondamentale: sono loro a coordinare l’accesso dei partecipanti e a decidere se farli entrare dopo avere verificato che abbiano con sé “l’attezzatura” necessaria. Il biglietto non ha comunque un costo accessibile a tutte le tasche: si va dai 210 ai 320 dollari.