Bud Spencer: 86 anni di trionfi

Bud Spencer: 86 anni di trionfi

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Brillare in un settore non è mai semplice, richiede tanto talento e un briciolo di buona sorte, ma reinventarsi è compito che solo i più grandi possono assolvere e Bud Spencer rientra certamente in questa categoria. Carlo Pedersoli (questo il suo nome all’anagrafe), nasce a Napoli il 31 ottobre 1929 da una famiglia benestante e già ai tempi delle scuole elementari comincia a interessarsi allo sport, dove mostra ottime potenzialità.

I RECORD NEL NUOTO – Andato ad abitare con la famiglia a Roma, conclude le scuole superiori, non ancora diciassettenne, con il massimo dei voti e si iscrive all’Università La Sapienza per studiare chimica. Costretto nuovamente a trasferirsi insieme ai suoi cari, destinazione Sud America, deve dunque porre fine al percorso accademico per prestare attività in una catena di montaggio a Rio e poi nel consolato italiano di Recife. La S.S. Lazio Nuoto gli permette, verso la fine degli anni quaranta, di tornare nella propria terra di origine, impegnato nei campionati nazionali nello stile libero e nelle staffette miste. Quest’ultima è soprattutto la specialità dove taglia notevoli traguardi, è lui infatti il primo italiano a battere la barriera del minuto netto nel 1950, sia a Salsomaggiore che a Vienna, anche se la medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo di Barcellona 1955 la conquista nella specialità della pallanuoto.

IL DEBUTTO NEL CINEMA – Stanco di una vita fatta di rinunce, sceglie di accettare l’offerta di un’impresa statunitense impegnata nella costruzione di una strada di collegamento tra Panama e Buenos Aires e presta servizio per una ditta automobilistica a Caracas, prima di riabbracciare la capitale e convolare a nozze con Maria Amato. Malgrado il suocero sia un grande produttore cinematografico, si immerge inizialmente nell’avventura musicale come autore di canzoni e colonne sonore, salvo poi debuttare come attore, in coppia a Mario Girotti (in procinto di diventare Terence Hill) per “Dio perdona…io no!”.

I SUCCESSI CON TERENCE HILL – Questa partnership gli consente di ottenere popolarità internazionale, con opere quali “Lo chiamavano Trinità” e “…Continuavano a chiamarlo Trinità” che fanno da spartiacque dall’epoca precedente, caratterizzata dai brutali “Spaghetti-western”. Altrettanto vincenti “Più forti ragazzi” e “Altrimenti ci arrabbiamo”, come la quadrilogia di “Piedone lo sbirro”, nella quale non compare però il solito compagno di scorribande, presente in altre pellicole dal buon seguito come “Io sto con gli Ippopotami” di Italo Zingarelli. Nel 1979 il premio Jupiter come stella più celebre in Germania, per un’arte recitativa che sfocia nel drammatico nel 2003 con “Cantando dietro i paraventi e il David di Donatello alla carriera, ricevuto il 7 maggio 2010, costituisce il degno epilogo di un’epoca ricca di scommesse azzeccate.

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