Luca Talotta e la Jaguar IPACE a Berlino
Luca Talotta e la Jaguar IPACE a Berlino

Due giorni, una visita all’ambasciata inglese, un nuovo prototipo da immettere sul mercato e un Gran Premio che poteva andare meglio. Berlino è la capitale della Germania ma per 48 ore e qualcosa di più è stata la mia musa ispiratrice ed il centro che ha dato vita alla Formula E, il campionato del Mondo delle vetture totalmente elettriche. Ho avuto il piacere di poter far parte di una experience molto avvincente ed emozionante. Che mi ha permesso di venire a conoscenza di un mondo nuovo per me, elegante ma allo stesso tempo dall’animo molto sportivo.

La mia #JaguarExperience a Berlino

L’invito di Jaguar Italia era troppo ghiotto per essere rifiutato: una due giorni al seguito del Panasonic Jaguar Racing Team, la formazione che partecipa al Mondiale di Formula E. Per me si è trattato di una prima assoluta, visto che in passato avevo avuto modo di poter prendere parte a molte manifestazioni motoristiche ma mai al Mondiale delle auto elettriche. A conti fatti, un’esperienza che consiglio vivamente a tutti.

Prima in ambasciata

La due giorni è cominciata il 9 giugno, con la visita all’ambasciata inglese a Berlino. Il motivo è molto semplice: Jaguar è una delle aziende britanniche più conosciute e apprezzate al mondo. Massima espressione del saper fare del Regno Unito. Motivo per il quale la presentazione del Gran Premio e del team che ne avrebbe preso parte è avvenuta proprio in un contesto così rappresentativo. In bella mostra, però, oltre alla vettura che sarebbe scesa in pista il giorno dopo, c’era anche la nuova Jaguar IPACE, prototipo di auto totalmente elettrica che arriverà sul mercato solo a metà del 2018.

Tutto il mondo a Berlino

Durante la serata, alla quale ha preso parte tutto il management del team Jaguar Racing, anche un gruppo selezionato di giornalisti e influencer provenienti da diversi paesi d’Europa.  Germania, ovviamente; ma anche Italia, Francia, Austria e molte altre le rappresentanze presenti. Tra gli invitati, anche il sottoscritto. Una serata dove poter apprezzare la sapienza del team sportivo di Jaguar ma soprattutto ammirare la IPACE: “Sarà una delle migliori vetture che entreranno sul mercato nel 2018 – ha precisato Sam Allen, product manager proprio della IPACEsiamo sicuri che sarà rivoluzionaria”. Stando ai numeri forniti durante la presentazione, le prerogative ci sono tutte: 36 batterie presenti, che si ricaricano all’80% già dopo soli 90 minuti. Un’autonomia di quasi 500 chilometri, alla quale unire ovviamente lo stile e la ricercatezza dei prodotti Jaguar.

Jaguar IPACE, la rivoluzione elettrica

Senza dimenticare l’alta tecnologia presente a bordo: due schermi da dodici pollici, molte informazioni, un sistema di infotainment mai visto prima. Ma anche un’accelerazione da 0 a 100 km/ in soli quattro secondi, che la rendono una delle vetture elettriche più performanti in circolazione. Possibile grazie ad una batteria al litio disegnata e sviluppata internamente da Jaguar Land Rover capace di sviluppare una potenza di 90 kWh: “Inoltre il bagagliaio da 530 litri la inserisce tra le vetture top del mercato – prosegue Sam Allen – le batterie? Stimiamo una possibile durata delle stesse fino a otto anni”. Nessuna comunicazione sul prezzo finale, visto che la vettura sarà ordinabile a Primavera del 2018 e arriverà sul mercato a metà del medesimo anno.

Formula E, poco gloria a Berlino per Jaguar

Vivere un Gran Premio di Formula E è decisamente qualcosa di particolare. All’inizio si può anche rimanere spaesati. Perché siamo in città, non fuori mano. Perché le persone non corrono impazzite a destra e a manca. E perché, di fatto, sembra quasi più un evento in stile americano. Quello dove, per intenderci, conta di più il divertirsi e il fare gruppo che accanirsi nel tifo sfegatato. Detto ciò, sono rimasto favorevolmente colpito soprattutto dal fatto che il Gran Premio è visto come una festa. Una grande festa dove tutti, anche i tifosi di scuderie avversarie, si uniscono all’insegna del sorriso e del volersi bene.

La Pit Lane, un luogo magicamente divertente

Riprova ne sia quando abbiamo avuto la possibilità, per due volte, di attraversare la Pit Lane e recarci al box Jaguar. Nessun segreto da celare, tutte le vetture messe in bella mostra e foto consentite. Eravamo ospiti di Jaguar, certo. Ma amici di tutti. E la mancanza di questo tipo di pressione, psicologica e mediatica, rende questo evento ancora più unico.