Barack Obama: il primo presidente afro d’America

Barack Obama: il primo presidente afro d’America

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“E’ giunto il momento che il mondo si muova in una direzione nuova. Dobbiamo impegnarci per il reciproco rispetto e dobbiamo farlo da subito. Sono consapevole dell’aspettativa che circonda il mio incarico, ma so che non ha radici in quello che io rappresento, ma nel fatto che il mondo è scontento dello stato e vuole cambiare. L’America è pronta a guidare questo cambiamento”.

Non è di certo un traguardo da un individuo comune l’elezione come presidente della propria Nazione. Tanti le qualità necessarie per ottenere una carica così importante, figurarsi poi in un territorio così vasto e influente politicamente sulla Storia come gli Stati Uniti d’America. Da questo presupposto, la vita di Barack Obama è una delle più liete da raccontare ai giorni nostri.

ORIGINI MULTIRAZZIALI – Nato a Honolulu il 4 agosto 1961, da una coppia di giovani studenti universitari, causa il loro divorzio non ha mai occasione di conoscere realmente il padre, di origini keniote. Insieme alla mamma e al nuovo compagno, vive per un breve periodo in Indonesia, salvo poi tornare nel luogo nella città delle Hawaii all’età di 10 anni, dove vive inizialmente con i nonni materni per poi tornare con la madre. Passato un periodo burrascoso al liceo (nelle quali sperimenta droghe, da lui ritenuto il suo più alto fallimento morale), lotta per superare le discriminazioni sociali pure attraverso un eccellente percorso di studi, dove ottiene una laurea in scienze politiche, specializzazione in relazioni internazionali.

L’INCONTRO CON MICHELLE – Prestata attività per la “Business International Corporation” (poi incorporata dal “The Economist Group”), agenzia fornitrice di notizie economiche di portata internazionale, si trasferisce a Chicago per amministrare un progetto non profit teso ad aiutare le chiese locali nel fornire programmi di apprendistato per i residenti dei quartieri poveri nel South Side. Dopodiché si immatricola all’Università ad Harvard per l’indirizzo triennale di Giurisprudenza, culminati dalla lode. Durante lo stage estivo svolto presso uno studio legale specializzato in diritto societario conosce Michelle Robinson, avvocato associato col quale lavora e assieme alla quale convola a nozze nel 1992.

L’INGRESSO IN POLITICA – Eletto nel 1996 al Senato dell’Illinois, accede nel 2004 a quello Federale, rappresentante del partito democratico. Definito dalla rivista britannica New Statesman uno dei “10 personaggi che possono cambiare il mondo”, nonostante non sia inizialmente tra le sue priorità, il vasto consenso proveniente da tutto il mondo lo convince a candidarsi come primo afro-americano per le elezioni presidenziali, vinte nel testa a testa con John McCain il 5 novembre 2008.

UN PRESIDENTE CHE HA LASCIATO IL SEGNO – Riconosciutogli il Premio Nobel per la Pace il 9 novembre 2009 “per il suo straordinario impegno per rafforzare la diplomazia internazionale e la collaborazione tra i popoli”, nei due mandati alla guida del Paese lascia un’imponente eredità. L’accordo sul nucleare stabilito assieme all’Iran, il recupero di pacifiche relazioni con Cuba e la riforma sanitaria, aderita da milioni di cittadini grazie al sussidio e ai vincoli imposti alle compagnie assicuratrici, sono il miglior manifesto di un uomo le cui manovre non andranno dimenticate.

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