Tocca cambiare macchina, ma manca la disponibilità economica? Possibile trovare il veicolo tanto agognato a prezzi competitivi alle aste giudiziarie auto.

NO A PROVE SU STRADA

Uno dei limiti delle aste giudiziarie è che l’oggetto viene acquistato così come visto. Impedito infatti mettere in moto i veicoli e provarli su strada. Bisogna sostanzialmente fidarsi, aprendo semplicemente il cofano quale unica possibile valutazione. Innegabile, però, che con l’accentuarsi della crisi economica le chance di fare affari è aumentata, anche perché le persone hanno bisogno di liquidità e cercano qualsiasi modo pur di rientrare di determinati costi.

TIPOLOGIE

Cinque le tipologie: aste fallimentari, aste esecutive, aste esattoriali, aste demaniali e quelle per le auto utilizzate per compiere dei crimini. Nella prima, all’asta vanno veicoli appartenuti a società dichiarate fallite; in quelle esecutive, invece, si trovano le vetture che vengono vendute per trovare fondi e risarcire i creditori privati. In quelle esattoriali, invece, si cerca di dare i soldi allo Stato per dei mancati pagamenti. Le aste demaniali sono per quei mezzi abbandonati o rimossi dal Comune e mai reclamati. Mentre per quanto concerne quelli utilizzati per compiere un crimine, prima di essere venduti bisogna attendere la sentenza di colpevolezza.

METODI DI PAGAMENTO

Diversi le fonti tramite cui conoscere le aste. Una risorsa preziosa internet, dove siti come www.sivag.com e www.astegiudiziarie.it aggiornano costantemente le loro pagine. I quotidiani danno però a loro volta spesso notizia di aste. Di norma, all’interno dei singoli bollettini che vengono diramati si trova scritto il modello dell’auto, la sede e l’ora. Spesso i luoghi di svolgimento sono i locali delle aziende dichiarate fallite. Due i metodi di pagamento: contanti o un assegno circolare. Solitamente nel bollettino viene sempre riportato il prezzo base, che va corrisposto immediatamente al termine dell’asta stessa, mentre per il resto c’è qualche giorno a disposizione. Attenzione, perché alla cifra che avrete raggiunto ci sarà da aggiungere un 10% di diritti, che sale al 13% per le aste demaniali. In sostanza, il guadagno di chi si occupa di organizzare l’asta.

DOCUMENTI

Quando ci si aggiudica un’asta, questi sono i documenti che serviranno per registrare la propria nuova vettura al PRA: il verbale di vendita all’asta (originale o copia conforme in bollo); il Certificato di Proprietà del veicolo (CdP); la Carta di circolazione; il modulo PRA NP3B (due copie). I documenti da portare per la trascrizione dell’auto acquistata all’asta giudiziaria: Documento d’identità in corso di validità; Codici fiscali di venditore ed acquirente. La trascrizione al PRA del veicolo acquistato all’asta giudiziaria (senza intermediario) ha un suo costo: euro 59,00 per emolumenti e bolli; euro 28,40 per diritti DTT – Motorizzazione Civile per l’aggiornamento della carta di circolazione. In aggiunta una cifra da corrispondere come Imposta Provinciale di Trascrizione, variabile in base a potenza in KW della vettura, residenza acquirente e determinazioni delle singole Province. Qualora incappiate in un mezzo sprovvisto di documenti il venditore inserirà nel verbale dell’asta che il documento manca. Potrete così richiedere il duplicato in Motorizzazione o al PRA.