Artissima 2017 – the fair – preview day © Perottino-Alfero-Bottalla
Artissima 2017 – the fair – preview day © Perottino-Alfero-Bottalla

Mentre la Biennale di Venezia volge ormai al termine, gli appassionati d’arte hanno potuto godere lo scorso week di una full immersion a Torino che in occasione di Artissima 2017, la principale fiera di arte contemporanea in Italia, in scena all’Oval del Lingotto di Torino dal 3 al 5 Novembre, ha ospitato una ricca raccolta di eventi disseminati in tutta la città.

Artissima 2017, le novità

La ventiquattresima edizione della fiera, diretta per la prima volta quest’anno da Ilaria Bonacossa, fino a dicembre scorso direttrice del Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce, a Genova, con oltre 2 mila opere in mostra ha riscontrato anche quest’anno un notevole afflusso di visitatori.

Tre, le sezioni principali che hanno caratterizzato l’edizione di Artissima 2017, di cui due già presenti nelle scorse edizioni e una novità che ha contribuito a dare una particolare identità all’evento di quest’anno.

Present Future, curata da un comitato internazionale coordinato da Cloé Perrone, è la già rodata sezione dedicata agli artisti emergenti, con molti progetti inediti presentati per la prima volta dalle rispettive gallerie.

Back to the Future, curata da un board orchestrato da Anna Daneri capitolo riservato alle mostre personali dei pionieri dell’arte contemporanea, quest’anno incentrato sugli artisti attivi nel ricco e peculiare decennio 1980-1989.

Disegni, la novità assoluta di questa edizione, sezione curata da Luís Silva e João Mourão, direttori della Kunsthalle Lissabon di Lisbona, ha dato ampio spazio al segno grafico, mezzo espressivo trasversale alle diverse categorie artistiche e sempre presente, anche se a volte non dominante, in tutti i periodi della storia dell’arte. Sicuramente presente in questa edizione di Artissima 2017, anche al di fuori della sezione specifica.

Senz’altro stimolante il dialogo tra l’analogico per eccellenza (il segno grafico) e l’indirizzo “3.0” dato alla fiera quest’anno, con la sua piattaforma digitale e la social room, spazio dedicato all’interazione sui social e alla ricarica dei dispositivi mobili.

I 50 anni dell’Arte Povera

Altra novità di quest’anno i due Progetti Speciali nati quest’anno per celebrare i 50 anni dell’Arte Povera: il Deposito di Arte Italiana, presente, deposito temporaneo che raccoglie le opere di 128 artisti italiani realizzate dall’anno di fondazione della fiera a oggi e che si ispira al  Deposito d’Arte Presente (1967–68), ideato da Gian Enzo Sperone  e Piper. Learning at The Discoteque, esperimento volto a far rivivere attraverso dibattiti e talk il Piper Club di Torino, aperto dal 1966 al 1969 e progettato da Pietro Derossi e storico luogo di incontro di personalità del calibro di Michelangelo Pistoletto, Alighiero Boetti, Piero Gilardi, Mario Merz, Carmelo Bene, tanto per citarne alcuni.

I Premi di Artissima 2017

Sempre presenti i premi, ad Artissima 2017: il Premio Illy Present Future, vinto quest’anno da Cally Spooner presentata dalle gallerie GB Agency (Parigi) e Zero… (Milano) con menzione speciale a Nicolás Lamas rappresentato dalla galleria Sabot (Cluj-Napoca) e a Joanna Piotrowska rappresentata dalla galleria Madragoa (Lisbona), il premio Sardi per l’Arte Back to the Future attribuito alla Galleria Loevenbruck di Parigi con un progetto su Jean Dupuy , il nuovo OGR Award, volto alla selezione di un’opera che verrà destinata alle nuove OGR, esempio riuscito di riqualificazione urbana da ex officine per la riparazione dei treni a centro di arti visive e performative. Altri premi assegnati, il Campari Arti Prize, aggiudicato da Sári Ember presentata dalla Ani Molnár Gallery di Budapest il Refresh Premio Irinox, dedicato alla neonata sezione Disegni e vinto da David Haines, presentato dalla galleria Upstream di Amsterdam, il premio Fondazione Ettore Fico, assegnato a David Douardpresentato dalla Galerie Chantal Crousel di Parigi e per finire il Premio Carioca Kids, conferito a Theo Drebbel, con la galleria Viasaterna (Milano).

Artissima 2017 oltre i confini dell’Oval…

Si è detto che in parallelo alla fiera principale, la scorsa settimana tutta la città di Torino è stata protagonista di numerosi eventi legati all’arte contemporanea. Citarli tutti sarebbe impossibile; oltre alle già citate OGR, di recente apertura e già protagoniste dei principali avvenimenti della città, hanno offerto eventi al pubblico dell’arte il Castello di Rivoli, tra l’altro con una mostra dedicata a Cécile B. Evans, vincitrice della scorsa edizione dell’ Illy Present Future Prize, numerose altre fondazioni ed istituzioni (per un approfondimento si rimanda al sito ufficiale di Artissima 2017 ).

Tra gli eventi collaterali e contemporanei ad Artissima 2017 troviamo la nota The Others, vera e propria fiera che fa vivere di anno in anno luoghi connotati dal punto di vista storico e architettonico, facendoli abitare da gallerie, collettivi e spazi indipendenti con progetti site-specific e tematici; altro interessantissimo evento degno di attenzione è NEXST, un festival anch’esso diffuso su tutta la città e basato sul concetto di realtà artistica indipendente: tra i partecipanti, legata al panorama artistico milanese, spicca The Open Box, anche per la location singolare: 5 box sotterranei, 2 artisti per ogni box, a testimoniare i 2 anni di attività e mostre personali dell’ Open Box “madre” milanese: uno spazio no profit che invita di volta in volta nuovi artisti, al di fuori delle logiche del mercato dell’arte in senso stretto.

Una settimana all’insegna dell’arte, insomma, per una delle città più interessanti e ricche del panorama artistico e culturale italiano, nonché una delle più belle città d’Italia dal punto di vista architettonico e paesaggistico (considerazione soggettiva benché, a mio avviso, difficilmente confutabile…)

Articolo di Jennifer Munoz