Il 1° aprile è una data entrata nella storia per tutti gli appassionati di storia: nel 1976 Steve Jobs e Stephen Wozniak fondano la Apple. Grazie a loro strumenti come gli iPhone, gli iPad e i computer Mac sono entrati stabilmente nella nostra vita.

Apple: due giovani ricchi di idee creano una fortuna

La nascita di Apple, oggi un vero colosso nell’ambito della tecnologia, si deve a Steve Jobs e Stephen Wozniak. I due, pur essendo giovanissimi, decidono di unire le forze e mettere a frutto la loro conoscenza maturata nel periodo universitario. Zero possibilità economiche, ma questo non li spaventa. Anzi, per creare un piccolo capitale di 1.300 dollari vendono la calcolatrice scientifica di Wozniak e il furgoncino Volkswagen di Jobs.

Le idee sono invece ben chiare nella loro testa. Entrambi puntano a realizzare un microprocessore, unito a una tastiera e un monitor. Un unico strumento integrato: l’antenato del personal computer.

Il 1°aprile firmano l’accordo societario. Wozniak assume la direzione generale e quella specialistica di ingegneria elettronica, mentre JObs è direttore marketing e di ingegneria elettrotecnica. Per la scelta del nome si basano invece sulla loro esperienza: Jobs, infatti, stava seguendo una dieta a base di frutta. Da qui il nome “Apple”, rimasto inalterato.

Apple: i primi prodotti di successo

Già nei primi anni di attività Jobs e Wozniak dimostrano di essere in grado di creare qualcosa di davvero importante. Il loro debutto sul mercato si realizza con l’Apple I Il primo computer della società. La sua qualità migliore era la semplicità: era infatti un dispositivo potente, ma dotato di pochi componenti, quindi piuttosto economico rispetto ai concorrenti. Era il 1977.

I due però non si accontentano e pensano a realizzare qualcosa di bello anche sul piano estetico. Nasce così l’Apple II. Il dispositivo riusciva a visualizzare anche elementi grafici e colori.

Apple: il Macintosh

La società di Cupertino realizza un ulteriore passo avanti con uno dei suoi prodotti di punta: il Macintosh. Grazie a questo la Apple negli anni ’80 riesce a emergere in un settore cruciale, quello dei personal computer. L’obiettivo era creare un computer che fosse un elettrodomestico, una macchina per tutti, facile da utilizzare anche per scrivere l’elenco della spesa

Il prodotto viene presentato ufficialmente il 24 gennaio 1984.

Il Macintosh è il primo computer ad essere davvero rivolto a tutti. Con questa macchina nasce il concetto di interfaccia grafica a cui siamo oggi abituati. Siamo infatti di fronte a una scrivania virtuale con finestre, cartelle, fogli di lavoro (sovrapponibili) e cestino. Con il Mac si può scrivere, in diversi font e grandezze, e si può disegnare, grazie al programma iPaint. Non mancano nemmeno i fogli di lavoro, i fogli elettronici, degli appunti e l’orologio. Per interagire con il computer, l’utente utilizza il mouse: la seconda rivoluzione del Mac.

Nel 1989 un’ulteriore svolta: il Macintosh portatile. Costa tra i 6.500 e i 7.300 dollari: di nuovo un prezzo troppo alto. Un costo elevato, ma giustificato dalla volontà dei progettisti di renderlo autonomo a lungo: almeno fino a 10 ore. I risultati di vendita non sono però eccezionali e si arriva così alla decisione di interrompere la produzione.

Nel 1991 è la volta del primo PowerBook, un portatile destinato a un pubblico professionale. In questo caso si riesce ad arrivare addirittura al 40% del mercato.

Apple: la rivoluzione dell’iPhone

La consacrazione di Apple arriva con l’iPhone, lo smartphone che tuttora vende milioni di pezzi in tutto il mondo. Sono già passati dieci anni dal suo debutto, ma il suo successo è inalterato.

Il dispositivo coniuga in pieno le idee manifestate da Jobs sin da subito: coniugare la semplicità d’uso di un cellulare con l’aspetto estetico, e l’eliminazione della tastiera fisica.

Attualmente sono sul mercato gli iPhone 7 e 7s, la nona edizione dello smartphone più venduto al mondo.