Apparizione Madonna di Fatima
La cappella della Madonna di Fatima (Foto: Wikimedia Commons)

Ricorre oggi il centenario dall’apparizione della Madonna di Fatima ai tre piccoli pastorelli, avvenuta al culmine della Grande Guerra. Anche Papa Francesco sarà presente per onorare al meglio l’anniversario.

Apparizione Madonna di Fatima: un evento sconvolgente

La città di Fatima ha certamente un’importanza fondamentale per tutti i fedeli cristiani. Il 13 maggio 1917 tre bambini, di 7, 9 e 10 anni, figli di pastori in uno sperduto villaggio portoghese, ebbero delle visioni. I piccoli hanno poi raccontato di avere visto la Madonna per sei volte, una volta al mese, fino ad ottobre, sempre il giorno 13. Il fatto non è accaduto solo nel mese di agosto perché il sindaco del paese aveva deciso di “sequestrarli” per cercare di placare il clamore suscitato. In quel mese l’apparizione si era comunque verificata, ma con sei giorni di ritardo, il 19.

Dal momento della rivelazione dell’accaduto sono state milioni le persone che hanno deciso di fare tappa in città.

Papa Francesco celebrerà l’importante anniversario arrivando sul posto. La sua presenza sarà l’occasione per canonizzare i due veggenti più giovani, Jacinta e Francisco Marto. Diverso il destino per la veggente sopravvvissuta Lucia,, morta in un convento di clausura nel 2005. Anche lei è destinata agli altari. ma l’iter è ancora in corso

Apparizione Madonna di Fatima: le conseguenze per i tre pastorelli

L’apparizione della Madonna di Fatima è un evento che inevitabilmente cambierà in maniera decisa le vite dei tre pastorelli. Il 17 giugno 1921 Lucia parte per Oporto, entra fra le Dorotee e poi tra le Carmelitane a Coimbra. Il destino non è invece altrettanto felice per gli altri due fratellini: Francisco e Giacinta nel 1919-20 muoiono di «spagnola».

Nel 1941, grazie all’intervento del vescovo, iniiza a venire alla luce quanto visto dei ragazzini. Lucia lo descrive in forma scritta: le prime due parti del segreto riguardano la spaventosa visione dell’inferno, la devozione al cuore immacolato di Maria, la seconda guerra mondiale, la previsione dei danni arrecati dalla Russia all’umanità con l’ateismo e il comunismo. “La Madonna mi ha dato il permesso, anzi mi ha aiutato a scriverlo parola per parola. Vedemmo, in una luce immensa che è Dio, un vescovo vestito di bianco: abbiamo avuto il presentimento che fosse il Papa” – scrive la giovane.

La ragazzina invita però a non aprire il suo scritto prima del 1960. Dal 4 aprile 1957 la busta è conservata nell’archivio segreto del Sant’Uffizio. Il primo a leggere il contenuto è Giovanni XXIII nel 1959, ma il Pontefice non fa parola con nessuno di quanto scoperto. Giovanni Paolo II, invece, lo legge dopo l’attentato di cui è stato vittima nel 1981, ma racconta solo la terza parte alla beatificazione dei due pastorelli a Fatima il 13 maggio 2000.

I dubbi che non tutto sia stato divulgato sono stati definitivamente dissipati da Ratzinger e, ultimamente, dal cardinale Amato.