Festeggia oggi il suo 75esimo compleanno Sir Alex Ferguson, alla guida del Manchester United per ben 27 stagioni. E’ considerato uno dei manager migliori nella storia anche per la capacità di scovare nuovi talenti.

Alex Ferguson: i successi con il Manchester United

In Italia si tende spesso a cambiare allenatore non appena subentrano le prime difficoltà. Quando mancano i risultati il tecnico finisce subito sul banco degli imputati e l’esonero diventa infatti quasi inevitabile. Un modo di agire che all’estero non è poi così diffuso.

L’esperienza di Alex Ferguson al Manchester United è la dimostrazione più evidente. Sono infatti dovute passare ben sette stagioni prima che potessero arrivare le prime soddisfazioni. Da lì in avanti, però, i trofei non sono mancati. Nei suoi 27 anni di permanenza in panchina (dal 1986 al 2013) ha infatti conquistato ben 38 trofei. Si tratta di due Champions League, una Coppa delle Coppe, una Supercoppa UEFA e due Coppe del mondo per club (Coppa Intercontinentale fino al 2004). Non sono mancati nemmeno i riconoscimenti nazionali, ovvero redici Premier League, cinque FA Cup, quattro League Cup e dieci Community Shield. In precedenza aveva condotto l’Aberdeen alla conquista di tre Scottish Premier League, quattro Scottish Cup, una Scottish League Cup, una Coppa delle Coppe ed una Supercoppa UEFA.

Da non dimenticare anche le onorificenze personali. Nel 2012 è stato nominato miglior allenatore del XXI secolo dalla IFFHS. Nel 2010, invece, si è piazzato al secondo posto, alle spalle di Arsène Wenger, come miglior allenatore del decennio 2000-2010.

Alex Ferguson: nel 2014 la sua autobiografia

Risale al gennaio 2014 l’uscita anche in Italia dell’autobiografia di Alex Ferguson dal titolo “La mia vita”. Un grande spazio, come era facile immaginare, è ovviamente dedicato al Manchester United, che ha guidato per ben 27 anni.

Al di là dei successi ottenuti sul campo lo scozzese può essere ritenuto l’uomo simbolo del laburismo del dopoguerra. L’ex allenatore, infatti, era era un ragazzo qualunque proveniente dalla periferia di Glasgow. Agli inizi era certamente felice all’idea di intraprendere un’avventura in panchina, ma con la consapevolezza che non sarebbe stato facile.

Il suo personaggio, nonostante gli anni passati dall’addio ai Red Devils, ha lasciato comunque un segno indelebile. Proprio per questo, prima di lasciare, i suoi giocatori avevano scelto di regalargli un Rolex del ’41 con le lancette posizionate sulle 15.03. L’ora in cui nacque, il 31 dicembre di quell’anno, Alexander Chapman Ferguson, il barista laburista diventato baronetto.