In una vita navigata spesso dall’egoismo e dalla voglia di arrivare per primi, è importante ricordarsi di aiutare il prossimo. Obiettivo che si propone la lodevole iniziativa “Adotta un mondo di sì”.

COS’E’ – A promuovere l’attività l’associazione Lega del Filo d’Oro, nata nel 1964 con la mission di aiutare le persone sordocieche e plurimonorate psicosensoriali a perfezionare le loro capacità e favorirne l’inserimento in società, senza dimenticare un supporto adeguato nei confronti delle rispettive famiglie.

IL PROTAGONISTA – Verso coloro che hanno bisogno di assistenza si impegna di intervenire la campagna “Adotta un mondo di sì”, dedicata a sensibilizzare sulla necessità di offrire loro un contributo regolare. Progetto dove il testimonial è Agostino, bambino di tre anni colpito dalla sindrome di Charge, una grave patologia genetica che conduce a varie minorazioni sensoriali, ritardo nella crescita e problemi di alimentazione e respirazione.

LE TECNICHE – Portato dalla sua casa di Castelfidardo nella grande famiglia del Centro Diagnostico di Osimo, la squadra, specializzata in differenti discipline, si è subito mostrata abile a esaminarne le potenzialità e studiarci assieme un programma riabilitativo dedicato così da aumentare i compiti che sa svolgere. Intorno un ambiente stimolante, non più esclusivamente sanitario, ma pure in grado di intrattenerlo così da rendere meno difficile la convivenza in struttura.

SEGNALI DI RIPRESA – Solo così si è potuto farlo sentire partecipe e quel pugno chiuso che batte sul viso, fra la bocca e la guancia, è rappresentato il coronamento degli sforzi di un’intera equipe. Nella Lis, la lingua dei segni, significa “mamma”, un gesto che pone fine a oltre due anni di silenzio ricchi di attesa: “Quando l’ho visto è stato incredibile – rivela la madre Samuela – Una gioia immensa, arrivata dopo mesi di sofferenza e disorientamento, perché quando nasce un bambino che non sta bene le domande e le difficoltà dei genitori sono tante, e se si è soli è dura”.

LA STORIA CONTINUA – A renderlo possibile un metodo alternativo, pieno di incoraggiamenti sul piano motorio e uditivo (riesce a stare eretto pur sprovvisto degli appositi condotti), un’attenta nutrizione artificiale (a causa della disfagia che lo accompagna sin dalla nascita) e un album speciale con cui indicare cosa vuole, chi vuole vedere e dove vuole andare. Quest’anno frequenta poi la scuola materna come tutti i suoi coetanei, un grande traguardo come sottolinea sempre la madre Samuela: “Se me l’avessero detto due anni fa, l’avrei considerato impossibile. Ora, pur con un certo tremore, confido che riuscirà a trovare il suo posto anche lì. Perché non siamo soli. Per ricevere ulteriori informazioni sulle donazioni e chiarire tutti gli eventuali dubbi è compilabile un form disponibile sul sito adottaunmondodisi.legadelfilodoro.it.

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