“Il coraggio era anche quello. Era la consapevolezza che l’insuccesso fosse comunque il frutto di un tentativo. Che talvolta è meglio perdersi sulla strada di un viaggio impossibile che non partire mai”

C’è chi ha paura di rischiare e chi, invece, ci gioca , colto dalla curiosità di scoprire i propri limiti e Giorgio Faletti ne è fulgido esempio.

CAMBIO STRADA – Nato ad Asti il 25 novembre 1950, capisce, da neolaureato in Giurisprudenza, che la strada degli studi di avvocato non fa per lui e focalizza le proprio energie verso il mondo della comicità. Palco pronto ad accoglierlo è il “Derby” di Milano, un luogo di culto per gli appassionati del cabaret che vede in quegli anni alternarsi maestri della risata come Teo Teocoli, Diego Abatantuono, Massimo Boldi, Francesco Salvi e Paolo Rossi.

LA TELEVISIONE – Affinate le capacità artistiche davanti al piccolo schermo per i programmi “Pronto Raffaella” (presentato dall’icona Raffaella Carrà) e “Il guazzabuglio”, in coppia con Teocoli, la vera popolarità giunge con “Drive in”, innovativo format in cui raccoglie consensi soprattutto nei panni di Vito Catozzo. Raccolti altri consensi nel consolidato “Fantastico”, programma giunto all’undicesima edizione, grazie alla brillante ideazione del personaggio fittizio Franco Tamburino si impone in “Emilio”, format diretto da Zuzzurro e Gaspare.

TALENTO POLIEDRICO – Fatto capolino in “Fantastico 90” e “Stasera mi butto… e tre!”, un infortunio al ginocchio lo obbliga all’immobilità per due mesi, nei quali si cimenta nella musica e, autore di artisti del calibro di Mina e Fiordaliso, raggiunge il culmine a Sanremo, edizione 1994, secondo classificato con “Signor tenente”, trionfatore del Premio della Critica.

FORMIDABILE SCRITTORE – Per strano scherzo del destino, l’affermazione completa arriva solo nel 2002 grazie a “Io uccido”, opera thriller venduta in oltre milione di copie. Un traguardo straordinario seguito dalla pubblicazione del romanzo “Niente di vero, tranne gli occhi” e il Premio De Sica per la Lettura consegnatoli direttamente dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi (novembre 2005). Scelto nei panni del docente per il film “Notte prima degli esami”, continua a scrivere racconti, fra cui il successo commerciale “Appunti di un venditore di donne”. Brillanti gesta letterarie che rappresentano i postumi della sua morte, avvenuta a Torino, sessantatreenne, il 4 luglio 2014, a causa del tumore da tempo sua condanna.